Nomadi Digitali e tasse: i Paesi dove conviene vivere

Come sappiamo, gli ultimi tempi hanno portato grosse innovazioni nel campo del lavoro.

Lo smart working ha rivoluzionato il tradizionale modo di lavorare e ha dato vita a molte possibilità per guadagnare online.

Così, in moltissimi hanno iniziato a fare soldi col web, occupando le proprie giornate con mansioni da eseguire comodamente da casa. Niente cartellini da timbrare, niente orari da rispettare e niente luoghi di lavoro da raggiungere: lavorare online era per molti un sogno, ed è diventato realtà!

Infatti, sicuramente, avrai sentito parlare dei cosiddetti Nomadi Digitali: chi sono? e perché è venuta ad esistenza questa particolare categoria di lavoratori? E, poi, come funziona la tassazione per i lavoratori online? Ci sono particolari regole a loro dedicate? Quali sono le imposte per chi guadagna col web?

Le domande sono tante e, ormai, è fondamentale conoscere le giuste informazioni.

Se sei interessato a scoprire si più sul mondo delle professioni online e del relativo regime fiscale, non perdere questo contenuto!

Chi sono i Nomadi Digitali?

I Nomadi Digitali sono lavoratori che vivono in continuo movimento, spostandosi da un Paese all’altro, utilizzando la rete di internet per gestire le proprie relazioni personali e professionali.

Quindi, si possono definire tali, quelle persone che, a qualsiasi età, hanno optato per una scelta lavorativa particolare, spinta dalla voglia di sperimentare, dal desiderio di libertà e dall’autonomia.

Infatti i Nomadi Digitali sono individui che sfruttano la tecnologia e il web per lavorare, costruendosi uno stile di vita nomade, impiegandosi a casa, in un Paese straniero, in biblioteca o in spiaggia.

Spesso, si pensa che i Nomadi Digitali siano nullafacenti: al contrario, invece, chi lavora in questo modo è un freelance o libero professionista, ovvero un lavoratore libero da vincoli di orario e luogo, specializzato in un lavoro che nasce e muore con o nel web.

Tipicamente i Nomadi Digitali sono:

  • Youtuber
  • influencer
  • programmatori informatici
  • web designer
  • esperti di web marketing
  • consulenti SEO

Ma anche un commercialista che lavora in remoto rientra nella categoria. L’elenco sarebbe veramente lungo da fare, pertanto, si può riassumere dicendo che si può considerare Nomade Digitale, chi esercita una professione che, per esistere, necessita di un pc e di una connessione ad internet.

Come funziona la tassazione per i nomadi digitali?

Ovviamente, ci sono parecchi vantaggi nell’essere un Nomade Digitale, e, in particolare, la possibilità di godere di massima libertà, oltre che di abbattere i costi dell’attività.

Infatti, per quanto riguarda quest’ultimo tema, i freelance possono usufruire di alcuni benefici, ad esempio, utilizzando temporaneamente locali e attrezzature nei luoghi in cui si trovano momentaneamente a lavorare. Oppure spostandosi da Paesi o città con un alto costo della vita per dirigersi dove il costo della vita è più modesto.

Infine, un freelance per abbattere i costi delle tasse potrebbe decidere di trasferirsi in un Paese con un regime di tassazione inferiore rispetto a quello del Paese d’origine.

Ed ecco, dunque, un importante argomento da trattare per conoscere al meglio questo tipo di attività: le tasse del Nomade Digitale.

Il vantaggio fiscale è, sicuramente, uno tra i principali fattori che spinge i Nomadi Digitali a muoversi da un Paese all’altro. Infatti, dal momento che quella della tassazione sui redditi costituisce una materia disciplinata in maniera differente dai singoli Stati, il livello di tassazione cambia notevolmente da un Paese all’altro, cosicché i nomadi digitali possono scegliere di svolgere la propria attività dove i relativi proventi vengono tassati nella misura più vantaggiosa.

Sebbene i Nomadi Digitali possono spostarsi all’estero con l’intenzione di ridurre il “costo fiscale” della propria attività, questi non possono sottovalutare il permanere di obblighi fiscali nei confronti dello Stato di provenienza.

Infatti, in base al principio della tassazione nello stato di residenza, ogni Paese ha il potere di tassare tutti i redditi, ovunque prodotti, delle persone fisiche o le società che hanno la residenza fiscale nel proprio territorio (cd. tassazione dei redditi su base mondiale).

Tuttavia, ci sono delle interessanti possibilità… continua a leggere e le scoprirai!

Nomadi Digitali e tassazione a Dubai

Se vuoi diventare un Nomade Digitale e svincolarti dalla tassazione del tuo Paese d’origine, oggi c’è una perfetta occasione per te: trasfersi a Dubai!

Dubai, infatti, è l’emirato di punta degli EAU, essendo altamente connesso con le principali infrastrutture digitali. Grazie alla sua economica florida e in continua crescita, Dubai è divenuto l’hub finanziario internazionale più importante del globo e un punto di riferimento per tutto il mercato d’oriente e d’occidente.

Pertanto, risulta ovvio che lavorare a Dubai apra molte possibilità a chiunque e, soprattutto, ai Nomadi Digitali.

Inoltre, (e qui viene il bello!) a Dubai non si pagano le tasse!

Sì, hai capito bene! Nelle Free Zone di Dubai, ovvero Zone di Libero Scambio, ogni imprenditore o freelance può esercitare la propria attività senza alcuna imposizione fiscale.

Il governo degli Emirati Arabi Uniti, a differenza di molti altri Paesi al mondo, avvantaggia gli investimenti esteri e, quindi, gli expat che sono invogliati a spostarsi negli EAU. I benefici fiscali, infatti, sono notevoli e le possibilità di guadagno assai interessanti.

Sei un nomade digitale e vuoi lavorare a Dubai?
Il team di “Daniele Pescara Consultancy” ha creato un servizio specifico per te: contattaci per saperne di più!

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