Conto per società in Free Zone

Conto corrente per società in Free Zone: documenti pronti prima che la banca li chieda

Per aprire il conto la banca vuole conoscere la società, i soci e l’attività. Ogni banca ha il suo elenco di documenti e decide se aprire il conto.

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Conto corrente per società in Free Zone: Daniele Pescara davanti al Burj Khalifa al tramonto

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COSA SAPERE

Che cos'è il conto corrente per società in Free Zone?

È il conto intestato alla società, non a te come persona. Lo apre una banca autorizzata dalla Banca Centrale degli Emirati, l’autorità che vigila sulle banche del Paese.

Prima di aprirlo la banca fa la due diligence, cioè un controllo su chi chiede il conto. Si chiama anche KYC, dall’inglese Know Your Customer, che vuol dire conosci il tuo cliente.

Documenti della società

Il memorandum, cioè l'atto costitutivo, con i dati della società. La banca può chiedere anche il certificato di costituzione della Free Zone.

Documenti delle persone

I documenti d'identità di chi firma per la società e dei titolari effettivi. L'elenco preciso lo decide ogni banca.

Conto corrente per società in Free Zone: firma di un documento con la penna Daniele Pescara

3 giorni lavorativi

Il termine della Banca Centrale per aprire il conto di un'impresa piccola o media a basso rischio, da quando i documenti sono completi

PERCHÉ CONTA

Il conto corrente per società in Free Zone si apre solo quando la banca ha finito i suoi controlli.

Due diligence

Il controllo che la banca fa su società, soci e attività prima di aprire il conto. Continua per tutta la durata del rapporto.

Chi controlla la società

La banca identifica i titolari effettivi, cioè le persone che alla fine possiedono o controllano la società. Per questo chiede i documenti sulle quote e sui soci.

Se la banca dice no

Con le regole della Banca Centrale in vigore dal 13/09/2026, una piccola o media impresa riceve per iscritto il motivo del rifiuto. Fa eccezione il rifiuto legato ai controlli contro il riciclaggio di denaro.

Soldi versati prima dell'apertura

La banca può ricevere un primo versamento mentre esamina la richiesta. Quei soldi restano bloccati finché i controlli non sono finiti. Te lo comunica per iscritto.

Daniele Pescara con il team di consulenti di Daniele Pescara Consultancy
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Domande frequenti

Conto corrente per società in Free Zone

Ecco le risposte a quelle che ci fanno più spesso.
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Ogni banca ha il suo elenco. La Banca Centrale degli Emirati obbliga le banche a indicare in modo chiaro i documenti minimi per il conto di una piccola o media impresa. La Cabinet Resolution n. 134 del 2025 chiede alla banca di acquisire i dati della società, tra cui la forma giuridica e il memorandum, cioè l'atto costitutivo. La banca può chiedere anche altri documenti, come il certificato di costituzione rilasciato dalla Free Zone. Il portale del governo degli Emirati cita anche la licenza commerciale.
Dipende dalla banca e dal profilo della società. Dal 13 settembre 2026 la SME Customer Protection Regulation C 2/2026 della Banca Centrale chiede alle banche di aprire il conto di una piccola o media impresa entro tre giorni lavorativi, se la considerano a basso rischio di riciclaggio e hanno tutti i documenti. Il termine non vale quando lo richiedono i controlli antiriciclaggio. Se la richiesta è accettata ma l'apertura si allunga per altri motivi, il ritardo va spiegato al cliente e non può superare due settimane.
Non c'è una regola unica. Decide ogni banca. Il sito ufficiale u.ae mette il visto di residenza e l'Emirates ID tra i documenti più comuni, anche per il conto corrente a Dubai di una persona. Per una società la banca identifica anche chi agisce per suo conto, come i firmatari. Le banche disponibili per un amministratore senza residenza si possono individuare in consulenza.
Molte sì. Secondo il portale del governo degli Emirati molte banche chiedono un saldo minimo mensile. Se il conto scende sotto quella cifra, la banca può applicare una commissione. L'importo cambia da banca a banca e da conto a conto, per questo la Banca Centrale obbliga le banche a dare per iscritto l'elenco delle commissioni. Il conto con un saldo minimo adatto ai volumi previsti si può scegliere in consulenza.
Fa la due diligence prevista dalla legge antiriciclaggio degli Emirati, il Federal Decree-Law n. 10 del 2025. Verifica l'identità dei firmatari, chi sono i titolari effettivi della società, che attività svolge e a cosa serve il conto. Quando serve, chiede da dove arrivano i fondi. I soldi versati prima della fine dei controlli restano bloccati. La documentazione sull'origine dei fondi si può ordinare in consulenza prima della richiesta.