In Italia lasci almeno il 26% di plusvalenza allo Stato. A Dubai, da residente fiscale effettivo e con una holding che rispetta le condizioni di legge, capital gain e dividendi possono essere esenti.
Visto su



Come pagare meno tasse in modo legale e proteggere il ricavato della vendita.

Chi ti vende solo una licenza, ti vende una scatola vuota.
Boutique Consultancy Firm composta da professionisti iscritti ai rispettivi Albi, che operano tra Italia, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti.
Commercialisti · Avvocati d’affari · Family Officer
Aprire una società a Dubai è semplice.
Farla funzionare è un’altra storia.
Commercialisti e fiscalisti internazionali fisicamente presenti in Italia, Svizzera e Dubai.
Un interlocutore dedicato che parla la tua lingua, conosce la tua struttura e segue il tuo progetto nel tempo.
In Italia, lo Stato si prende almeno il 26%. A Dubai, strutturata per tempo, la cessione può chiudersi a tassazione zero, se la partecipazione rispetta le condizioni di legge.
A perfezionare la cessione è la holding. L'incasso resta all'interno del veicolo societario, isolato dalla sfera patrimoniale personale.
Trasferimento residenza a Dubai, con l'iter AIRE seguito in ogni passaggio. Una residenza reale dimostrabile a una verifica fiscale.
La banca non deve diventare il collo di bottiglia della tua exit. Operatività multivaluta predisposta a monte dell'operazione.
Ogni atto societario passa dai nostri avvocati prima di essere firmato. Conforme alle giurisdizioni, costruito per limitare contestazioni successive.
Chi si ferma alla residenza lascia scoperti gli altri due fronti: la sostanza e i flussi. Un controllo colpisce proprio dove la pianificazione manca.
Hai una situazione specifica da valutare?
La struttura va costruita prima, finché sei ancora in tempo per tutelare il tuo patrimonio.
Se rientri in una di queste categorie, esci dalla pagina. Ti risparmiamo tempo, NON facciamo al caso tuo.
Oltre 60 professionisti in 5 sedi. Ogni nostro cliente ha un consulente dedicato.
Il consulente di riferimento degli imprenditori italiani a Dubai

Crea
Guadagna
Proteggi
Tramanda

Troverai:
+100 recensioni verificate su LinkedIn
Ho conosciuto Daniele quando valutavo il mio trasferimento della società a Dubai, che dire, professionista esemplare con un team sempre pronto ad aiutarti e venire incontro alle tue esigenze, il trasferimento è andato liscio ed in brevissimo grazie al suo aiuto ho costruito una rete importante.
Ho avuto il piacere di conoscere Daniele, presidente di FenImprese, come professionista e consulente. Ci ha aiutato con grande entusiasmo, professionalità e tempestività. Consiglio a tutti gli imprenditori con il progetto degli Emirati di contattarlo e usufruire dei suoi servizi. Preciso. Puntuale. Affidabile.
Ho avuto modo di conoscere Daniele Pescara direttamente a Dubai. Sin dal primo incontro ho capito di aver difronte un professionista encomiabile, supportato da uno staff eccellente.
Se si vuole sviluppare un progetto lavorativo a Dubai Daniele è la persona giusta.
Ho conosciuto Daniele quando valutavo il mio trasferimento della società a Dubai, che dire, professionista esemplare con un team sempre pronto ad aiutarti e venire incontro alle tue esigenze, il trasferimento è andato liscio ed in brevissimo grazie al suo aiuto ho costruito una rete importante.
Ho avuto il piacere di conoscere Daniele, presidente di FenImprese, come professionista e consulente. Ci ha aiutato con grande entusiasmo, professionalità e tempestività. Consiglio a tutti gli imprenditori con il progetto degli Emirati di contattarlo e usufruire dei suoi servizi. Preciso. Puntuale. Affidabile.
Ho avuto modo di conoscere Daniele Pescara direttamente a Dubai. Sin dal primo incontro ho capito di aver difronte un professionista encomiabile, supportato da uno staff eccellente.
Se si vuole sviluppare un progetto lavorativo a Dubai Daniele è la persona giusta.
Nel panorama dei consulenti Daniele è sicuramente LA referenza per quanto riguarda competenze e professionalità.
Lui assieme al suo team mi hanno aiutato a spostare la mia società a Dubai in tempi record.
Raccomando Daniele a tutti coloro che stanno cercando, per entrare nel mondo di Dubai, una persona di fiducia che sia rapida, flessibile, competente e capace.
Anche la sua accoglienza è stata veramente notevole. Abbiamo costruito una relazione tanto professionale quanto amichevole, e credo che in un panorama che può sembrare “complesso” sia fondamentale avere qualcuno che ti supporta in questo modo.
La Daniele Pescara Consultancy mi ha assistito in maniera impeccabile nel processo di transizione di alcuni business.
Professionale ed attento sempre al cliente, ha risolto alcune criticità importanti con esperienza e diplomazia.
Daniele è una garanzia grazie ai suoi servizi di qualità, il suo know-how e il suo network di validi professionisti.
Sicuramente il punto di riferimento per ogni imprenditore che desidera lavorare seriamente con Dubai.
Estremamente professionale. Daniele Pescara offre un problem solving eccellente e veloce per soluzioni che devono necessariamente adattarsi a ogni tipologia di cliente.
La cordialità e la prontezza di risposta sono sempre presenti.
La Daniele Pescara Consultancy mi ha assistito in maniera impeccabile nel processo di transizione di alcuni business.
Professionale ed attento sempre al cliente, ha risolto alcune criticità importanti con esperienza e diplomazia.
Daniele è una garanzia grazie ai suoi servizi di qualità, il suo know-how e il suo network di validi professionisti.
Sicuramente il punto di riferimento per ogni imprenditore che desidera lavorare seriamente con Dubai.
Estremamente professionale. Daniele Pescara offre un problem solving eccellente e veloce per soluzioni che devono necessariamente adattarsi a ogni tipologia di cliente.
La cordialità e la prontezza di risposta sono sempre presenti.
Per aprire una società a Dubai e trasferirvi un business serve molto più di un’apertura.
Per questo, ogni cliente è seguito dal nostro team di professionisti.
Dottore Commercialista specializzato in fiscalità internazionale.
Avvocato specializzato in diritto internazionale Italia-Dubai.
Avvocato specializzato in trust e protezione del patrimonio.
Tax Advisor e Family Officer per la protezione patrimoniale.
Consulente per la continuità patrimoniale e familiare.
Specialista AML e compliance bancaria.
Menzionato in oltre 300 testate giornalistiche e ospite in trasmissioni televisive nazionali e internazionali.
Intervistato a Restart di Rai 2
Relatore ufficiale al CNEL
Intervistato ad Agorà di Rai 3
Presidente FenImprese Dubai
Intervistato a Coffee Break di La7
Ecco cosa succede dopo che richiedi una consulenza con il nostro Studio.
Nessuna sorpresa, nessun costo nascosto, nessuna improvvisazione.
Incontro riservato, da remoto o in sede, insieme al Dott. Daniele Pescara e il suo team per approfondire l’esigenza del cliente e valutare la coerenza dell’operazione prima di qualsiasi costituzione.
Definizione di giurisdizione, licenza, assetto societario e governance. Ogni elemento è allineato a compliance, fiscalità, operatività reale e requisiti bancari richiesti.
Costituzione societaria, visto di residenza, apertura del conto corrente e coordinamento degli adempimenti previsti sotto un’unica regia.
La tua azienda è operativa. Ti consegniamo tutto il necessario e ti affianchiamo per i successivi 12 mesi.
Ecco le risposte alle domande che ci fanno più spesso.
Se non trovi quello che cerchi, contattaci.
Per una persona fisica residente in Italia, la plusvalenza da cessione di partecipazioni è soggetta in generale a un’imposta sostitutiva del 26%.
Dal 2019 l’aliquota è la stessa sia per le partecipazioni qualificate sia per quelle non qualificate.
L’imposta si calcola sulla differenza tra il prezzo di vendita e il costo fiscalmente riconosciuto delle quote.
Negli Emirati non esiste un’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Per gli esercizi iniziati dal 1° giugno 2023 è in vigore una corporate tax federale del 9% sul reddito imponibile delle società oltre la soglia di 375 mila dirham.
Le società delle Free Zone possono avere un’aliquota dello 0% solo sul reddito che rispetta specifici requisiti di qualificazione e di sostanza.
La normativa emiratina prevede un’esenzione per i dividendi e le plusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate.
Tra i requisiti ci sono il possesso di almeno il 5% del capitale per almeno 12 mesi e l’assoggettamento della partecipata a un’imposizione di almeno il 9%.
Se le condizioni non sono rispettate, la plusvalenza rientra nel reddito imponibile della holding con aliquota del 9%.
L’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per chi si trasferisce all’estero per più di 12 mesi, ma da sola non basta a perdere la residenza fiscale italiana.
Dal 2024 si è considerati residenti in Italia se, per la maggior parte del periodo d’imposta, si ha nel Paese la residenza anagrafica, il domicilio inteso come centro delle relazioni personali e familiari, oppure la presenza fisica.
Per questo il trasferimento deve essere effettivo e dimostrabile con elementi concreti.
Gli Emirati Arabi Uniti sono inclusi nella lista dei Paesi a fiscalità privilegiata del decreto ministeriale del 4 maggio 1999.
Per i cittadini italiani che si trasferiscono in questi Paesi la legge presume che la residenza fiscale sia rimasta in Italia.
Spetta quindi al contribuente dimostrare, con prove concrete, di vivere davvero all’estero.
L’esterovestizione si verifica quando una società formalmente estera è considerata fiscalmente residente in Italia.
Accade, ad esempio, quando la sede di direzione effettiva o la gestione ordinaria in via principale si trovano in Italia per la maggior parte del periodo d’imposta.
In questo caso la società è tassata in Italia su tutti i suoi redditi, ovunque prodotti.
Se chi controlla la holding emiratina resta fiscalmente residente in Italia, può applicarsi la disciplina delle società controllate estere, nota come CFC.
In presenza dei requisiti previsti, i redditi della holding vengono imputati al socio italiano e tassati in Italia, anche se non distribuiti.
Anche i dividendi che un residente italiano riceve da una società a fiscalità privilegiata possono essere tassati per intero.
La struttura va impostata prima di firmare gli accordi di cessione, perché dopo il margine di intervento si riduce molto.
Operazioni costruite solo per ottenere un risparmio d’imposta, senza sostanza economica, possono essere contestate come abuso del diritto.
Anche il conferimento delle quote in una holding effettuato mentre si è ancora residenti in Italia può generare una plusvalenza tassabile.