In un panorama normativo in costante evoluzione, le aziende devono assicurarsi di essere chiaramente a conoscenza di chi siano i clienti con cui trattano i propri affari.
Per questo motivo, le autorità di regolamentazione finanziaria richiedono alla aziende l’identificazione di un Ultimate Beneficial Owner, la figura che certifica l’identità del proprietario effettivo dell’attività interessata. Alla costituzione di una società a Dubai, viene richiesto di indicarne le generalità in uno specifico documento.
In conformità con la Cabinet Resolution No. 58/2020, la UBO Law è una pratica obbligatoria negli Emirati Arabi Uniti per qualsiasi azienda operativa nel territorio dotata di apposita licenza commerciale, fatta eccezione per le attività interamente possedute da un Ente governativo, locale o federale, e quelle costituite in DIFC.
La ragione alla base dell’adozione di questa legge, è di evitare che individui malintenzionati, volti, quindi, allo svolgimento di pratiche illecite ed illegali, possano nascondersi dietro ad una società o fondazione organizzativa.
Nel territorio di Dubai, questa legge si applica a tutte le società munite di Business Trade Licence. Tuttavia, si attribuisce in particolar modo a:
Le entità regolamentate sono tenute a recuperare, mantenere e divulgare tali informazioni.
Considerando quanto sopraccitato, l’Ultimate Beneficial Owner definisce l’identità del reale beneficiario di una società a Dubai. Si tratta della persona, o entità, per conto della quale, in ultima analisi, viene condotta una transazione e che principalmente trae vantaggio da interessi e dividendi di una società.
La definizione di Ultimate Beneficial Owner può essere di due tipi, basandosi sul concetto di proprietà e di effettivo controllo sulla società. Può essere, quindi, l’individuo con cui si operano le transazioni, proprietario legale dell’entità, o la persona o gruppo di persone che la possiede e la controlla.
Come si nomina questa figura all’interno di una società? È bene farlo tenendo a mente le linee guida di The UAE Cabinet Decision No. 58 Act – Article 5, in sostituzione dell’atto No. 34 emesso precedentemente, le quali la identificano in:
Nel caso in cui il beneficiario ultimo non possa essere identificato utilizzando i criteri elencati, questo ruolo può essere ricoperto dalla figura in carica di Senior Management Office all’interno della società.
In quanto a consorzi ed istituti giuridici, la disposizione prevede ulteriori principi specifici per l’individuazione del Ultimate Beneficial Owner.
Per ciascun Ultimate Beneficial Owner, il registro UBO deve contenere quanto segue:
I registri degli azionisti o partner, se persone fisiche, prevedono le medesime informazioni richieste per gli UBO. Nell’eventualità si trattasse di persone giuridiche, si prevedono le seguenti specifiche:
Questa pratica svolge un ruolo centrale nella trasparenza ed integrità del settore finanziario a Dubai.
Quando individui malintenzionati trattano affari illegali, possono cercare di evitare le misure AML, nascondendo la propria identità e sfruttando entità aziendali come società di comodo. Mentre queste ultime possono essere costituite legittimamente, l’utilizzo che ne viene fatto può, spesso, essere improprio, facilitando, così, l’accesso a sistemi finanziari legittimi. Indagando sulla titolarità UBO, le imprese possono affrontare questi rischi, assicurandosi di non trattare con infrastrutture aziendali illecite.
Un modo per salvaguardare i propri interessi al momento di una transazione, è fare un UBO scan. Tramite questa scansione viene controllata l’identità e lo storico dell’Ultimate Beneficial Owner negli accordi commerciali di una società a Dubai, determinando se i loro proprietari ed azionisti rappresentino, o meno, un pericolo.
L’incapacità di un’azienda di effettuare controlli UBO, fa sì che questa non riesca a rilevare eventuali rischi. Questo può comportare l’ignara cooperazione con entità fraudolente.
Laddove le informazioni UBO non siano compilate e fornite o la scansione non venisse effettuata, la società interessata a Dubai potrebbe trovarsi a far fronte a pesanti sanzioni penali, perdendo, inoltre, la propria reputazione e la fiducia dei propri clienti. Tutte le società registrate ed autorizzate negli EAU, comprese quelle site in Free Zone, non conformi alla UBO Law sono sottoposte a sanzioni amministrative che variano da 50.000 AED a 1.000.000 AED.
Una conseguenza ancor più seria, potrebbe essere il de-risking; secondo questo concetto, le istituzioni potrebbero sviluppare severe relazioni commerciali nei confronti della società e le banche chiuderne i conti correnti, per ridurre al minimo la propria esposizione al rischio.
Tra gli incartamenti forniti alla società cliente, gli uffici della Daniele Pescara Consultancy provvedono anche alla consegna di questo documento.
L’Ultimate Beneficial Owner (UBO) è la figura che identifica il proprietario effettivo di una società a Dubai, ovvero colui che detiene il reale controllo o beneficio economico dell’attività.
Questa figura è richiesta al momento della costituzione dell’azienda, come previsto dalla normativa emiratina, per garantire trasparenza nei rapporti economici e commerciali.
Il suo scopo è quello di contrastare il riciclaggio di denaro e impedire che soggetti malintenzionati operino nell’anonimato attraverso strutture societarie.
La UBO Law è disciplinata dalla Cabinet Resolution No. 58 del 2020, ed è obbligatoria per tutte le aziende con licenza commerciale negli EAU, a eccezione delle entità completamente controllate da autorità governative o registrate nel centro finanziario DIFC.
Questa legge impone alle società di individuare e registrare i propri UBO, prevenendo abusi da parte di soggetti che tentano di celare la propria identità dietro strutture aziendali. L’obiettivo è favorire una maggiore integrità nel sistema economico, limitando il rischio di attività fraudolente o non conformi.
Il beneficiario effettivo può essere la persona fisica che possiede almeno il 25% del capitale sociale o dei diritti di voto della società, oppure colui che esercita il controllo effettivo, anche attraverso procura o amministrazione fiduciaria.
Sono inclusi anche tutori legali, soggetti con deleghe operative o azionisti al portatore, che, se non identificati, obbligano la società a designare un membro della direzione come UBO.
In caso di consorzi o istituzioni giuridiche, la normativa prevede criteri più specifici, sempre volti all’identificazione chiara e completa del titolare reale.
L’obbligo riguarda tutte le imprese con Business Trade License, con particolare attenzione a quelle operanti nel settore finanziario, immobiliare, nei metalli preziosi, nel credito e nei trasferimenti di denaro, o in giurisdizioni sottoposte a leggi AML e CTF.
Le società regolamentate devono raccogliere, mantenere e, in caso di richiesta, comunicare queste informazioni alle autorità competenti.
Questo include anche le entità registrate nelle Free Zone, che sono tenute a rispettare gli stessi obblighi in materia di trasparenza societaria.
Il Registro UBO deve riportare dati personali dettagliati come nome completo, data e luogo di nascita, nazionalità, indirizzo attuale e d’origine, nonché informazioni sul passaporto e sulla data in cui il soggetto è diventato beneficiario effettivo.
Inoltre, deve includere la base giuridica sulla quale si fonda il legame tra il soggetto e la società, per esempio quote di capitale o diritti di voto. In caso di azionisti o partner persone giuridiche, il registro deve contenere ulteriori informazioni, come lo statuto, i dati della sede e del rappresentante legale, nonché i documenti identificativi dei dirigenti.
L’UBO scan è una procedura di controllo che permette di verificare l’identità e lo storico del beneficiario effettivo prima di intraprendere relazioni d’affari, soprattutto in contesti a rischio.
Questo strumento è essenziale per identificare possibili soggetti coinvolti in pratiche illecite, che spesso cercano di celarsi dietro strutture societarie complesse o di facciata.
Effettuare un UBO scan aiuta a prevenire cooperazioni con entità fraudolente, proteggendo così la reputazione, la legalità e la continuità operativa dell’impresa.
L’inosservanza della normativa UBO può comportare sanzioni amministrative severe, comprese multe comprese tra 50.000 AED e 1.000.000 AED, oltre a danni reputazionali significativi.
Le banche e le istituzioni potrebbero attuare pratiche di de-risking, limitando o chiudendo i rapporti con la società non conforme per ridurre il proprio rischio legale.
La mancata dichiarazione o aggiornamento del UBO può quindi compromettere l’accesso ai servizi finanziari e l’affidabilità complessiva dell’impresa nel sistema economico locale e internazionale.
Daniele Pescara Consultancy, nel quadro dei servizi forniti alla clientela, include tra gli incartamenti societari anche la preparazione e la consegna del documento relativo all’Ultimate Beneficial Owner.
Questo supporto facilita la piena conformità delle società assistite rispetto alla normativa emiratina, riducendo il rischio di errori formali o omissioni.
Affidarsi a un consulente esperto consente di garantire l’integrità del processo, evitando sanzioni e assicurando la trasparenza richiesta dalle autorità.