Pratica AIRE

Iscrizione AIRE a Dubai: la pratica inviata entro i 90 giorni di legge

Chi va a vivere negli Emirati in modo stabile deve iscriversi all’AIRE, il registro degli italiani all’estero. 

Professionisti
0 +
Uffici reali
0
Anni di esperienza
0
Compliance fiscale società UAE

Visto su

COSA SAPERE

Che cos'è l'iscrizione AIRE a Dubai?

L’AIRE è il registro dei cittadini italiani che vivono all’estero. Deve iscriversi chi sposta all’estero la dimora abituale, cioè la casa dove vive davvero, per più di 12 mesi. La legge 470 del 1988 chiede di farlo entro 90 giorni dal trasferimento.

A Dubai la domanda di iscrizione AIRE si presenta solo online, sul portale Fast It del Ministero degli Esteri. La riceve il Consolato, che poi la trasmette al Comune italiano dove vivevi. L’iscrizione vale dalla data in cui la domanda arriva completa.

Consolato a Dubai

Segue chi vive a Dubai, Sharjah, Ajman, Umm al Quwain, Ras al Khaimah o Fujairah. Se la tua casa è in uno di questi Emirati, la domanda va mandata qui.

Ambasciata ad Abu Dhabi

Segue chi vive nell'emirato di Abu Dhabi. Una domanda mandata all'ufficio sbagliato viene respinta.

Compliance fiscale società UAE

90 giorni

Il tempo per chiedere l'iscrizione AIRE dal giorno del trasferimento

Perché conta

L'iscrizione AIRE a Dubai è un obbligo di legge con una scadenza

Fast It

Il portale online del Ministero degli Esteri dove si invia la domanda AIRE e si aggiornano i dati.

I documenti per Dubai

Il Consolato chiede il modulo AIRE firmato, il passaporto e il visto di residenza o l'Emirates ID, la carta d'identità degli Emirati. Come prova della casa vale il contratto d'affitto registrato su Ejari, il sistema pubblico degli affitti. Nel modulo serve un P.O. Box valido, cioè una casella postale.

Se ti iscrivi in ritardo

Chi non si iscrive può ricevere una sanzione dal Comune italiano in cui era residente. Una domanda tardiva non vale per il passato. L'iscrizione parte dal giorno in cui la presenti.

AIRE e tasse

Dal 2024 l'Italia guarda dove vivi davvero, non solo l'anagrafe. Contano la casa, la famiglia, i giorni passati in Italia. Anche uno solo di questi legami, per la maggior parte dell'anno, può tenerti residente qui.

chi siamo
Chi siamo

Daniele Pescara Consultancy

Siamo una Boutique Consultancy Firm composta da professionisti iscritti ai rispettivi Albi, che operano tra Italia, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti.

Commercialisti  ·  Avvocati d’affari  ·  Family Officer

Il team

Il tuo progetto NON è seguito da un call center.
Ma da professionisti certificati.

Per aprire una società a Dubai e trasferirvi un business serve molto più di un’apertura.
Per questo, ogni cliente è seguito dal nostro team di professionisti.

Fiscalità internazionale

Dott. Marco Scardeoni

Dottore Commercialista specializzato in fiscalità internazionale.

DIRITTO INTERNAZIONALE ITALIA-DUBAI

Avv. Giordano Di Lorenzi

Avvocato specializzato in diritto internazionale Italia-Dubai.

TRUST & ASSET PROTECTION

Avv. Beatrice Zaia

Avvocato specializzata in trust e protezione del patrimonio.

PROTEZIONE PATRIMONIALE

Dott. Giulio Bignotti

Tax Advisor e Family Officer per la protezione patrimoniale.

CONTINUITÀ PATRIMONIALE E FAMILIARE

Dott.ssa Sofia Bramati

Consulente per la continuità patrimoniale e familiare.

AML & BANKING COMPLIANCE

Dott. Marco Azzeri

Specialista AML e compliance bancaria.

Daniele Pescara
SICUREZZA, STRATEGIA, RISULTATI

Perché affidarti
al Dott. Daniele Pescara?

Il consulente di riferimento degli imprenditori italiani a Dubai

Arrow
Logo Federazione Nazionale Imprese dubai
Logo 24 ORE Master Partner 2026
Targa Forbes 100 Professionals
Logo SDA bocconi

La mia soluzione a Dubai

Crea

Guadagna

Proteggi

Tramanda

Per chi NON siamo

Se rientri in una di queste categorie, ti risparmiamo tempo: non facciamo al caso tuo.

Per chi siamo

Oltre 60 professionisti in 5 sedi. Ogni cliente ha un consulente dedicato.

Logo Google

NON ACCONTENTARTI
SOLO DELLA MIA PAROLA:
FAI SUBITO UNA VERIFICA
SUI PRINCIPALI MOTORI DI RICERCA.

Logo Google
Google suggest Daniele Pescara

Troverai:

+100 recensioni verificate su LinkedIn

come lavoriamo

Il Nostro Family Office

Una sola regia per fiscalità, struttura e banche.
Un consulente dedicato, dall’analisi iniziale al supporto continuativo.

Arrow
01

Analisi & Ascolto

Ogni progetto prende avvio da un'analisi approfondita della realtà fiscale, patrimoniale e societaria del cliente, nel rispetto della normativa e con una visione di sostenibilità nel tempo.

02

Soluzioni Su Misura

Servizi progettati in coerenza con il modello di business e gli obiettivi di crescita, evitando configurazioni standardizzate e mantenendo allineamento tra fiscalità, operatività, compliance e governance.

03

Advisor Dedicati

Un team multidisciplinare dedicato che guida il cliente in ogni fase del progetto con un confronto diretto. Un'unica regia, un unico interlocutore, zero stress.

Domande frequenti

Iscrizione AIRE a Dubai

Ecco le risposte a quelle che ci fanno più spesso.
Se non trovi quello che cerchi, contattaci.

L'AIRE è l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero, istituita dalla legge 470 del 1988. Raccoglie i dati dei cittadini italiani che vivono stabilmente fuori dall'Italia. La domanda si presenta al Consolato sul portale Fast It. Il Consolato la trasmette al Comune di ultima residenza entro 180 giorni. L'iscrizione dà accesso ai servizi del Consolato, come passaporto e carta d'identità. Permette anche di votare per corrispondenza.
Sì, per chi sposta negli Emirati la dimora abituale per più di 12 mesi. La domanda va fatta entro 90 giorni dal trasferimento. Dal 2024, con la legge di bilancio, chi non si iscrive può ricevere dal Comune una sanzione da 200 a 1.000 euro per ogni anno. Se la domanda arriva con non più di 90 giorni di ritardo, prima di un accertamento, la sanzione scende a un decimo del minimo. Dal 2026 il Consolato può anche iscriverti d'ufficio, se sa che vivi negli Emirati e non hai fatto la domanda. Non sono obbligati, tra gli altri, chi resta all'estero meno di 12 mesi e i lavoratori stagionali.
Dal 27 luglio 2026 c'è una strada per avere la tessera sanitaria italiana. La legge 111 del 2026 la concede agli iscritti AIRE che vivono fuori dall'Unione europea e dai Paesi EFTA, come Svizzera e Norvegia. Gli Emirati rientrano. Si paga un contributo di 2.000 euro l'anno, in un'unica soluzione. I figli minorenni non pagano se almeno un genitore ha la tessera. Se non paghi, le cure programmate e non urgenti si sospendono. Le regole per chiederla le fissa un decreto del Ministero della Salute.
Il Consolato di Dubai chiede il modulo AIRE firmato da tutti i maggiorenni del nucleo familiare, con un P.O. Box valido. Servono la copia del passaporto italiano e del visto di residenza degli Emirati o dell'Emirates ID, fronte e retro. Vale anche un visto di lunga durata come la Golden Visa. Come prova dell'indirizzo a Dubai si usa il contratto d'affitto registrato su Ejari, l'atto di proprietà o il contratto di lavoro che indica l'alloggio.
Non da sola. Dal 2024 l'articolo 2 del Testo unico delle imposte sui redditi, riscritto dal decreto legislativo 209 del 2023, considera residente in Italia chi per la maggior parte dell'anno ha qui la residenza, il domicilio o la presenza fisica, cioè ci passa le sue giornate. Il domicilio è il luogo delle principali relazioni personali e familiari. Per chi va negli Emirati c'è una regola in più. Sono nell'elenco italiano dei Paesi a fiscalità privilegiata, cioè con tasse più leggere, quindi tocca a te provare di non essere più residente in Italia. Per questo la residenza fiscale si valuta insieme al trasferimento a Dubai, caso per caso.