Dove conviene Lavorare come Freelance?

Il mondo del lavoro è completamente cambiato negli ultimi anni. Grazie alla diffusione dello smart working, infatti, è possibile lavorare online e guadagnare comodamente da casa. Così, le professioni digitali si sono moltiplicate e la figura del freelance si è assai diffusa.

Concentrandosi, invece, sulle classiche professioni che appartengono alla tradizione dell’Italia, ecco che si può comunque notare un importante cambiamento, in perfetta linea coi tempi.

Pensare di svolgere una delle professioni più illustri, come quella dell’avvocato, del commercialista o dell’ingegnere, così come si faceva fino a una quindicina di anni orsono, significa molto spesso boicottare da soli il proprio lavoro.

Oggi, infatti, le esigenze del mercato sono del tutto nuove, i tempi sono rapidi e i servizi devono adattarsi alle rinnovate richieste degli utenti.

Viene, allora, da chiedersi se il lavoro del freelance sia ancora conveniente e, in tal caso, se vi siano dei Paesi più promettenti dell’Italia in termini di tasse e pressione fiscale.

Continua a leggere per approfondire questo argomento!

Cosa si intende per lavoratore freelance?

In Italia un numero sempre maggiore di lavoratori sceglie l’attività di freelance.

Quali sono, però, le occupazioni più frequenti? Tra le professioni più legate alla tradizione, troviamo sicuramente le figure del mondo legale, quindi gli avvocati, i consulenti del lavoro e i giuristi, dell’ambito economico, quali i commercialisti, i finanzieri e del settore tecnico-analitico, come gli ingegneri, i matematici, gli analisti e gli architetti.

Se pensiamo, però, al mondo del lavoro di oggi, ecco che spiccano, tra le altre, una serie di mansioni del tutto innovative: basti pensare ai lavori freelance legati al mondo del web, quali copywriter e ghostwriter, SEO specialist, blogger e influencer, video maker e social media manager e marketer.

Sono solo alcune delle nuove figure che il digitale ha richiesto come professionisti essenziali per il nuovo pianeta del lavoro virtuale.

Che tu sia un professionista offline o online, sicuramente quello che stai per leggere ti interesserà!

I vantaggi del lavoro da Freelance

Stai pensando di diventare freelance ma nutri ancora qualche dubbio? Ti piacerebbe intraprendere questa nuova avventura ma non sai da dove cominciare?

Certamente, dopo aver letto alcuni dei vantaggi del lavoro da freelance, avrai le idee più chiare! Infatti, essere un freelance ha dei vantaggi notevoli:

  1. Innanzitutto, sei tu che gestisci il tuo tempo e la tua attività. Nessuno ti potrà dire quando e come fare qualcosa, perché sarai tu a gestire in totale autonomia il tuo tempo e il tuo business.
  2. Inoltre, puoi lavorare dove vuoi, soprattutto se intraprendi una professione online, senza alcun vincolo di ufficio o scrivania.
  3. Se consideri che il tuo lavoro è gestibile da ogni dove, ti rendi ben presto conto che così abbatti completamente le spese e azzeri i costi di gestione della tua attività.
  4. Inoltre, hai la possibilità di lavorare per più clienti e di acquisire più progetti, senza limiti di numero. Questo, ovviamente, significa avere più possibilità di guadagno e, quindi, entrate a fine mese.
  5. La tua motivazione e la tua passione sono le uniche cose (tra l’altro gratuite!) di cui hai bisogno per far crescere il tuo business!

Gli svantaggi del lavoro come freelance

Come in tutte le cose, però, anche nel lavoro autonomo c’è il risvolto della medaglia. Vediamo quindi adesso gli svantaggi di lavorare come freelance.

  1. Senza datore di lavoro fisso, la tua giornata è interamente organizzata da te secondo le tue preferenze: tuttavia, i tuoi committenti sono più numerosi e devi essere capace di gestire la tua attività con ordine e metodo.
  2. Il tuo orario di lavoro non sarà più “a cartellino”: questo, però, significa che le tue giornate potranno essere decisamente più lunghe e stancanti.
  3. Inoltre, vivendo il lavoro, tendenzialmente, da casa, gli imprevisti possono capitare da un momento all’altro e bloccare improvvisamente il tuo prezioso lavoro.
  4. Dimentica ferie pagate, malattia garantita ed eventualmente la maternità retribuita: ci sei solo tu, le tue energie e il tuo tempo.
  5. Devi considerare, poi, che se qualcosa va storto, nessuno potrà aiutarti: la responsabilità è soltanto tua.
  6. Soprattutto, però, devi ricordare le scadenze fiscali annuali e l’obbligo di emettere una regolare fattura ogni volta che avrai portato a termine una pratica. Questo aspetto è molto importante e non va, assolutamente, sottovalutato.

Freelance in Italia e tasse: come funziona?

Abbiamo visto che uno dei punti salienti del lavorare autonomamente è dover seguire con massima attenzione tutti gli adempimenti fiscali che ti permettono di essere in perfetta regola col Fisco italiano.

Innanzitutto, chi inizia a fare il professionista, può eseguire delle prestazioni occasionali, evitando così di aprire la Partita IVA, che invece si rende necessaria per svolgere l’attività in maniera continuativa, senza alcun limite di reddito o di tempo.

Quindi, nel caso di prestazioni occasionali, sai che il tuo lavoro deve essere sporadico e saltuario, pertanto, puoi usufruire di questa opportunità se la tua attività è limitata a professioni minimali e residuali, con cui raggiungi minimi guadagni fino ad un massimo annuo di 5.000€.

Se, invece, vuoi avere un lavoro a tempo pieno che ti permetta di guadagnarti da vivere, è fondamentale aprire la Partita IVA.

Le modalità di apertura sono completamente gratuite e non sono previsti costi annuali per mantenere aperta la tua Partita IVA.

Devi individuare il tuo Codice ATECO, scegliendolo da una lunga lista, e il Regime Fiscale che meglio rappresenta le tue esigenze di business: se opti per il Regime Forfettario, pagherai le tasse più basse rispetto a tutti gli altri Regimi ma avrai alcune limitazioni. Tuttavia, per cominciare è decisamente la soluzione migliore.

Perché Dubai è la meta perfetta per lavorare da freelance

In Italia, come hai visto, poter lavorare da freelance non è cosa semplice, soprattutto per i regimi fiscali altamente vincolanti e che limitano pesantemente il tuo fatturato.

Proprio per questo motivo, un numero sempre crescente di imprenditori ogni giorno sceglie di aprire o trasferire la propria attività a Dubai.

Perché? Semplice! A Dubai puoi ottenere l’apposita licenza da Freelance e lavorare con una tassazione azzerata. Ecco che la finanza a Dubai rappresenta alla perfezione il sogno di ogni lavoratore autonomo.

Vediamo, quindi, cosa serve per lavorare a Dubai da freelance.

Cosa serve per lavorare da freelance a Dubai?

A Dubai è stata creata un’apposita licenza per i lavoratori freelance: pertanto, i professionisti in possesso dell’apposita licenza rilasciata dalle Autorità a ciò adibite sono ufficialmente e legalmente abilitati a lavorare nel settore, senza necessità di ulteriori burocrazie.

Infatti, una volta richiesto e ottenuto pagando una cifra fissa il permesso da freelance, con validità annuale, il professionista può lavorare senza dover pagare nessuna tassa.

Se l’idea di trasferirti a Dubai per lavorare da freelance ti interessa, devi sapere che la realtà di riferimento per gli imprenditori italiani e non solo è Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice, azienda leader nella costituzione e nel trasferimento di società a Dubai.

Il Team della Daniele Pescara Consultancy, infatti, ti assiste in ogni fare del tuo trasferimento a Dubai, seguendo passo a passo tutta la burocrazia necessaria e gli incartamenti fondamentali per regolarizzare la tua posizione negli Emirati Arabi Uniti.

In particolare, si occupa di avanzare la richiesta agli enti a ciò preposti e farti ottenere la specifica licenza per freelance, di tradurre e far riconoscere il tuo titolo di studio già valido in Italia, nel territorio emiratino, permettendoti, così, di lavorare in completa autonomia. Così, in base alla tua qualifica e al tuo know how puoi iniziare a lavorare da freelance a Dubai, grazie alle certificazioni necessarie per operare sul suolo degli EAU.

Vuoi trasferire la tua attività a Dubai e non sai a chi rivolgerti?

Contatta “Daniele Pescara Consultancy”, il punto di riferimento degli italiani a Dubai, compilando il form di contatto.

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