Obbligo di comunicazione del titolare effettivo delle imprese: addio alla riservatezza in Italia

La legislazione sui titolari effettivi di imprese è ufficialmente operativa. L’obiettivo annunciato è quello di prevenire e contrastare l'uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ma il risultato pratico è di poter operare un controllo diffuso sulla reale gestione di ogni soggetto esistente sul tessuto fiscale diffuso.
Privacy societaria Italia

La legislazione sui titolari effettivi di imprese è ufficialmente operativa. L’obiettivo annunciato è quello di prevenire e contrastare l’uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ma il risultato pratico è di poter operare un controllo diffuso sulla reale gestione di ogni soggetto esistente sul tessuto fiscale diffuso.

L’obbligo di comunicazione del titolare effettivo delle imprese

L’Italia è alle prese con una svolta radicale nella sua normativa finanziaria e aziendale.

Infatti, è stata di recente annunciata l’introduzione di una misura legislativa che potrebbe cambiare radicalmente il panorama delle attività finanziarie e imprenditoriali nel Paese: l’obbligo di comunicazione del titolare effettivo delle imprese con personalità giuridica.

Questa decisione ha come obiettivo principale quello di contrastare e prevenire l’uso illecito del sistema economico e finanziario, in particolare in relazione al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

Tuttavia, questo obiettivo cela una conseguenza non poco scomoda, ovvero la fine della riservatezza per tutte le imprese soggette all’obbligo.

Il contenuto dell’obbligo di comunicazione

Ma cosa significa esattamente questa nuova normativa?

Le imprese con personalità giuridica sono soggette a questo nuovo obbligo comunicativo del titolare effettivo. Esse sono:

– le società per azioni;

– le società a responsabilità limitata;

– le cooperative e società in accomandita per azioni;

– i trust e determinati istituti giuridici.

In termini semplici, queste entità sono tenute a dichiarare chiaramente e trasparentemente chi detiene il controllo effettivo e chi beneficia delle loro attività.

Le conseguenze dell’obbligo di comunicazione del titolare effettivo delle imprese

L’importanza di questo provvedimento non può essere sottostimata.

Naturalmente, come con qualsiasi grande cambiamento, ci sono preoccupazioni.

In particolare, non va dimenticato che questa nuova incombenza rappresenterà un ulteriore onere per le imprese e i professionisti.

Dopotutto, la dichiarazione e la registrazione di queste informazioni richiedono tempo, risorse e competenza.

Comunicazione del titolare effettivo delle imprese: la scadenza

La scadenza per la comunicazione del titolare effettivo è stata fissata per l’11 dicembre 2023.

Questo significa che entro l’11 dicembre 2023, è richiesta una comunicazione obbligatoria al Registro Imprese, da parte del Titolare Effettivo, entro un periodo di 60 giorni.

Questo requisito è stato stabilito dal Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT ex MISE), con l’ultimo di quattro provvedimenti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 ottobre 2023.

Le persone responsabili di questo adempimento includono:

– gli amministratori delle società a responsabilità limitata;

– i fondatori;

– i rappresentanti e gli amministratori di entità giuridiche private;

– i fiduciari dei trust.

La comunicazione deve essere presentata attraverso un’apposita procedura telematica presso il Registro delle Imprese, utilizzando l’ambiente di compilazione DIRE o un software compatibile di terze parti.

Questa comunicazione deve seguire esclusivamente il nuovo modello di base denominato “TE” e non può includere altre informazioni o adempimenti relativi al Registro delle Imprese o alla REA, né ad altri enti.

La distinta e l’autodichiarazione contenenti i dati e le informazioni sul Titolare Effettivo devono essere firmate digitalmente solo dalla persona tenuta a fare la comunicazione.

Non è consentito l’utilizzo di modalità di trasmissione alternative, neanche attraverso un professionista incaricato o un soggetto delegato mediante un “modello di procura speciale”.

Obbligo di comunicazione del titolare effettivo dell’impresa: cancellata la riservatezza societaria

A parte i motivi ufficiali comunicati a sostegno della decisione legislativa in esame, appare evidente come con l’obbligo di comunicazione del titolare effettivo delle imprese in Italia viene meno la riservatezza.

La privacy relativa a dati e nomi dei titolari delle imprese giuridiche, quindi, viene ufficialmente soppressa, in nome di un controllo superiore.

Come fare per veder ancora tutelata la propria riservatezza? La soluzione è solo una: lasciare l’Italia e trasferirsi negli Emirati Arabi Uniti.

Questo Paese, infatti, è l’unico che garantisce la massima privacy di chiunque sia residente nel loro territorio.

Pertanto, i residenti negli UAE si vedranno sempre rispettata la propria riservatezza dei dati personali e societari, senza alcun obbligo comunicativo alle autorità.

Ecco perché un numero sempre crescente di imprenditori decide di investire a Dubai, dove il governo lavora a supporto delle famiglie e delle imprese, per creare una comunità protetta e garantita nella sua integrità e riservatezza.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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