Italia ultima nell’UE per Tasso di Occupazione: Lavorare a Dubai conviene

L’ultima indagine Eurostat rivela che il Tasso di Occupazione in Italia è il più basso d’Europa: malgrado gli sforzi e i livelli ottenuti, il Bel Paese rimane nell’ultimo posto tra le nazioni UE. Se si desidera ottenere una buona occupazione, Lavorare a Dubai è la soluzione nel 2024.
Italia Occupazione

L’ultima indagine Eurostat rivela che il Tasso di Occupazione in Italia è il più basso d’Europa: malgrado gli sforzi e i livelli ottenuti, il Bel Paese rimane nell’ultimo posto tra le nazioni UE. Se si desidera ottenere una buona occupazione, Lavorare a Dubai è la soluzione nel 2024.

Eurostat, Tasso di Occupazione: Italia ultima in UE

Eurostat ha recentemente confermato che l’Italia continua a trovarsi agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda il tasso di occupazione, evidenziando un divario significativo soprattutto nell’occupazione femminile.

Nonostante nel 2023 il numero di lavoratori abbia raggiunto livelli record, il tasso di occupazione nella fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni si è attestato al 66,3%, rimanendo notevolmente al di sotto della media dell’Unione Europea, che si posiziona al 75,4%.

Sebbene l’Italia abbia registrato un aumento maggiore rispetto alla media dell’UE, con un incremento del 1,5% rispetto allo 0,9% registrato a livello europeo, persiste un forte ritardo nell’occupazione femminile.

Solo il 56,5% delle donne italiane tra i 20 e i 64 anni è impiegato, rispetto al 70,2% della media europea.

Il divario di occupazione tra uomini e donne in Italia si attesta a 19,5 punti, quasi il doppio della media dell’UE, che è del 10,3%.

Nell’ultimo anno, il tasso di occupazione maschile in Italia è aumentato del 1,3%, contro lo 0,5% della media europea, mentre per le donne l’aumento è stato del 1,5%, rispetto allo 0,9% dell’UE.

Tuttavia, se si considera l’arco degli ultimi dieci anni, l’Europa ha fatto registrare una crescita maggiore rispetto all’Italia, con un aumento del 9,1% contro il 6,9% nel nostro Paese.

Il divario di occupazione tra uomini e donne in Italia è particolarmente evidente nel Mezzogiorno, dove lavora solo il 39% delle donne tra i 20 e i 64 anni, rispetto al 67% della media del Nord e al 62,6% del Centro.

Questo divario territoriale si riflette anche nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni, con solo il 40,3% delle donne impiegate al Sud, in crescita rispetto al 37,1% del 2022, contro il 72,2% del Nord.

Anche nell’età centrale, tra i 35 e i 44 anni, il tasso di occupazione femminile al Sud rimane basso, con il 46,2%, a fronte del 76,8% del Nord.

Complessivamente, la percentuale di persone impiegate tra i 20 e i 64 anni è del 52,5% al Sud, in aumento rispetto al 50,5% del 2022, e del 74,6% al Nord, in aumento rispetto al 73,2%, evidenziando una differenza di oltre 22 punti tra le due regioni.

Lavorare a Dubai: la soluzione per gli italiani

Se sei disoccupato o se ti senti insoddisfatto del tuo attuale lavoro e desideri maggiori opportunità e soddisfazioni, potresti trovarle lavorando a Dubai.

Gli Emirati Arabi Uniti vantano un’economia robusta e un mercato stabile, con Dubai in particolare che si distingue come un centro turistico di primo piano, oltre che un hub per il commercio e la finanza.

Decine di persone provenienti da tutto il mondo, incluse privati, imprenditori, liberi professionisti, manager e proprietari di aziende, decidono di trasferirsi a Dubai, sia per un breve periodo che per stabilirsi permanentemente.

Gli Emirati Arabi offrono numerosi vantaggi, inclusi:

  • una qualità di vita in continua crescita
  • incentivi governativi per migliorare il benessere dei residenti
  • una vasta gamma di opportunità di business.

Una delle principali ragioni per cui lavorare a Dubai è conveniente è la retribuzione competitiva.

Nonostante il costo della vita sia elevato, gli stipendi riflettono l’importanza del contributo individuale al mercato del lavoro.

In media, gli stipendi a Dubai sono significativamente più alti rispetto a quelli in Italia.

Per coloro che desiderano trovare lavoro a Dubai, è consigliabile pianificare attentamente prima del trasferimento, con il supporto del migliore consulente presente sul mercato di riferimento, che assiste il cliente a 360 gradi.

Esistono numerose opportunità di lavoro in settori diversi, con un particolare apprezzamento per l’artigianato italiano, la ristorazione, la moda e altri settori in cui l’Italia eccelle.

Dal pizzaiolo all’avvocato, dall’imprenditore al trader di criptovalute, c’è spazio per tutti a Dubai.

La diversità delle opportunità di lavoro e il sostegno del governo locale rendono Dubai un luogo allettante per coloro che cercano una nuova sfida professionale e un miglioramento del proprio stile di vita.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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