Banca d’Italia: il Primo Bollettino Economico 2024 rivela una Crisi Crescente

Crisi Italia

La situazione economica generale mostra evidenti segni di difficoltà. L’Italia viene risucchiata nel vortice della crisi 2024, tra la crescita zero, la stagnazione dei consumi, i prezzi dell’energia troppo elevati e la contrazione degli investimenti.

L’economia mondiale rallenta ulteriormente

Nel mercato statunitense emergono segnali di indebolimento dell’attività economica, mentre in Cina la crescita rimane al di sotto dei valori pre-pandemici.

Secondo le stime dell’OCSE, nel 2024 è previsto un rallentamento del PIL globale al 2,7 per cento, a causa delle politiche monetarie restrittive e del peggioramento della fiducia di consumatori e imprese.

La debolezza della domanda mondiale incide sulla dinamica degli scambi di merci e servizi nell’anno in corso.

Nonostante gli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso, i prezzi del greggio e del gas naturale sono rimasti contenuti.

La Federal Reserve e la Bank of England mantengono i tassi di riferimento

Nell’autunno del 2023, l’inflazione di fondo negli Stati Uniti e nel Regno Unito si è ridotta.

Entrambe le banche centrali hanno mantenuto invariati i tassi di riferimento, comunicando che l’orientamento della politica monetaria rimarrà restrittivo finché l’inflazione non tornerà in linea con i rispettivi obiettivi.

L’allentamento delle condizioni sui mercati finanziari internazionali è stato indotto dalla revisione al ribasso delle aspettative degli operatori sui tassi ufficiali negli Stati Uniti e in Europa.

Nell’area dell’euro l’attività economica resta debole e il processo di disinflazione si consolida

La stagnazione nell’area dell’euro proseguirà nel 2024, riflettendo lo scarso dinamismo della domanda interna ed estera.

La disinflazione si è estesa a tutte le principali componenti del paniere dei prezzi al consumo.

Secondo le proiezioni degli esperti dell’Eurosistema, la dinamica dei prezzi al consumo scenderà ancora: dal 5,4 per cento nel 2023 si porterà al 2,7 nel 2024, al 2,1 nel 2025 e all’1,9 nel 2026.

La BCE mantiene i tassi ufficiali

Il Consiglio direttivo della BCE ha lasciato invariati i tassi di interesse di riferimento nelle riunioni di ottobre e dicembre.

La BCE ha deciso di ridurre gradualmente durante la seconda metà del 2024, fino ad azzerarli, i reinvestimenti dei titoli in scadenza acquistati nell’ambito del programma di acquisto di titoli pubblici e privati per l’emergenza pandemica.

I passati rialzi dei tassi ufficiali continuano a trasmettersi al costo dei finanziamenti a famiglie e imprese nell’area dell’euro.

In Italia il prodotto è rimasto stazionario

Secondo stime, la crescita in Italia è stata pressoché nulla per il 2024.

Questo stato di stagnazione è stato influenzato dall’inasprimento delle condizioni di credito e dai persistenti elevati prezzi dell’energia, che hanno frenato i consumi e ridotto gli investimenti.

Nel settore manifatturiero, l’attività è diminuita, mentre nei servizi si è registrata una stabilizzazione.

Le costruzioni, invece, hanno visto un aumento dell’attività grazie agli incentivi fiscali in corso.

Secondo le previsioni elaborate nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema, ci si aspetta che il PIL rimanga pressoché stabile.

Dubai 2024: economia crescente

A fronte della crisi economica diffusa da est a ovest, c’è solo un Paese che si salva da questa situazione complessiva.

Gli Emirati Arabi Uniti sono l’unico territorio che non teme crisi.

Tutto il mondo si sposta negli UAE, l’unico Paese che mette d’accordo e accoglie qualsiasi nazionalità per fare business e vivere bene.

Proprio per questo il numero di famiglie e imprese che decidono di investire a Dubai è sempre crescente: l’Emirato è la meta più scelta per chiunque desideri trasferirsi per aumentare la qualità di vita e portare il proprio business al successo.

Vuoi avere altre informazioni?

Cerca

Ultimi Post

Contattami

Daniele Pescara Consultancy è il responso alla richiesta della clientela internazionale più esigente.

Attraverso l’ufficio “One Stop Shop”, l’azienda propone la costituzione di società al 100% di proprietà del cliente e i servizi finanziari annessi.