Quanto costa aprire una società a Dubai?

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Nonostante ci si trovi in un periodo storico di crisi economica diffusa e pur essendo stato posticipato l’evento EXPO 2020, l’opportunità di investire a Dubai e negli Emirati mediante l’apertura di una società ha sempre mantenuto la sua forte attrattiva.

Dubai non ha, infatti, perso il suo fascino: anzi, i suoi sistemi agevolati sono rimasti un incentivo importante per tutte le aziende e gli operatori desiderosi di sviluppare il proprio business e che, contrariamente, rimanendo legati ai loro paesi d’origine, si ritroverebbero costretti a chiudere.

Volendo, dunque, analizzare la situazione numerica emiratina, nei soli primi 4 mesi del 2020 si è registrata una crescita del 200% di richieste di aperture societarie in più rispetto allo stesso periodo del 2019 – corrispondenti a 140 milioni di dollari di investimenti collocati grazie alla nostra azienda -.

LEGGI LA RASSEGNA STAMPA DI DPC

Tutto quanto sopra premesso, quanto costa dare vita ad una società ad un imprenditore che voglia trasferire il suo business a Dubai?

Daniele Pescara Consultancy ha proprio quale obiettivo primario quello aiutare le eccellenze italiane ad aprire la loro sede negli Emirati Arabi Uniti.

Cerchiamo dunque di fare chiarezza su questo argomento.

Quanto costa aprire una società a Dubai

È davvero così facile aprire una società negli Emirati?

Aprire un’azienda a Dubai è tema controverso e aggravato, purtroppo, dal proliferare di avventori nel campo della consulenza relativa al trasferimento di società dall’Italia verso gli Emirati, i quali a causa della loro incompetenza hanno negli anni diffuso tra gli utenti errate informazioni fuorvianti.

Daniele Pescara Consultancy si riserva il diritto (nonchè il dovere) di specificare che la credenza diffusa secondo cui aprire una società a Dubai richieda un minimo sforzo economico e temporale risulta essere un mito da sfatare.

Il motivo della creazione delle Free Zone, di Dubai e in generale degli Emirati Arabi Uniti, non è quello di creare un Paese utopistico nel quale chiunque possa operare sottraendosi alle regole del fisco. Infatti, le motivazioni che stanno alla base della formazione di questi territori è da ricercarsi nella volontà di ospitare un polo di eccellenze internazionali che abbiano la possibilità di esprimersi liberamente, favorendo lo scambio interculturale senza pressioni fiscali eccessive e senza una burocrazia estenuante.

Quali sono i costi da sostenere per aprire un’attività a Dubai?

Per rispondere a questo quesito, è fondamentale chiarire sin d’ora che non esiste un valore economico definito a priori.

È impossibile, tuttavia, definirlo tramite lo studio delle molteplici varianti che intervengono sul tema: dapprima è necessario concentrarsi sul tipo di attività e di forma societaria che si ha interesse a creare – poichè una società di trading avrà caratteristiche molto diverse da quelle di una consulting o di una società Offshore -.

In secondo luogo, sulla base della tipologia di società che si ha interesse ad aprire, andrà definito il territorio nel quale conviene maggiormente investire. Invero, quest’area si divide in Mainland e Free Zone.

Le Free Zone esistenti sono oltre 50 e per ognuna di queste vi è una varietà quasi infinita di possibili combinazioni di scelta a favore dell’imprenditore:

  • Desidera avere o no il visto residente?
  • Qual è la categoria commerciale di riferimento?
  • Quali licenze sono necessarie?
  • Quanti sono visti di residenza di interesse?
  • Ha bisogno o meno dell’ufficio?
  • Di quanti account bancari hai bisogno?
  • Con quale banca vuole lavorare? HSBC?
  • Con quali valute vuole lavorare?
  • Da che paesi provengono / vengono inviati i pagamenti?
  • Necessita di una fiduciaria?
  • In quanto tempo ha bisogno di espletare le pratiche?

Infine, è sempre necessario considerare il costo dell’affitto e delle utenze in casi di azienda con sede fisica (ad esempio industrie, fabbriche, strutture ricettive).

La società Daniele Pescara Consultancy, in caso di delocalizzazione di imprese e industrie già esistenti, si occupa anche di fare accesso alla struttura presente nel Paese d’origine al fine di proporre uno spazio adeguato e similare negli U.A.E, fornendo inoltre un servizio di pre-analisi comprensivo di:

– Un sistema di analisi di gestione dei processi produttivi;

– Un sistema di analisi di gestione dei processi progettuali;

– Un sistema di analisi di gestione dei processi di supporto;

– Altri analisi di sistemi di gestione;

– Un’analisi relativa a produttività ed efficienza;

– Un’analisi relativa agli indicatori aziendali (KPI);

– Un’analisi relativa alla sicurezza sul lavoro;

– Sistemi ISO 9001, IS0 45001, ISO 14001;

– Conteggio dei consumi energetici;

– Obiettivi e stato avanzamento degli stessi;

– Gestione delle risorse umane, strumentali, macchine, attrezzature.

Quanto costa aprire una società in una Free Zone?

Una Free zone, si ricorda, consiste in un’area fiscale speciale e per questo è meta ambita dalle società per i numerosi vantaggi che offre, tra i quali:

  • Una tassazione allo 0%;
  • Nessun bilancio contabile;
  • Società operative al 100%, con conti bancari aperti (se il consulente di riferimento è accreditato presso le banche);
  • Tempi di realizzazione relativamente brevi;
  • Proprietà del 100% della società;
  • Mancanza di particolari adempimenti.

Come anticipato, è possibile calcolare un costo di massima per l’apertura della società, sebbene quest’ultimo possa subire una variazione da poche migliaia di euro fino 10 volte rispetto al prezzo di partenza, a seconda dei  vari upselling richiesti dal cliente.

In genere, comunque, i canoni di locazione di queste zone speciali si aggirano attorno ai 500 euro al metro quadro. A tal proposito, va ricordato che nelle Free Zones – a differenza del mainland – è obbligatoria la locazione di un locale nel territorio circoscritto (salvo, in alcune Free Zone, dove è accettato l’ufficio virtuale o un ufficio di coworking, per abbattere le spese).

Daniele Pescara Consultancy, società di prim’ordine nel campo della costituzione di società negli Emirati, propone un pacchetto base per il quale non è previsto il versamento di un capitale sociale minimo e che prevede:

  • 0% TASSE PERSONALI
  • 0% TASSE SOCIETARIE
  • 0% TASSE SUL CAPITALE INVESTITO

Quanto costa aprire una società nel mainland di Dubai?

Il mainland è un’area geografica totale del DED (Dipartimento economico di Dubai) dedicata a tutte le aziendali private e ai loro rappresentanti per svolgere funzioni aziendali commerciali.

Aprire una società nel mainland di Dubai ha costi che si aggirano attorno ai 5.000 euro, a cui vanno aggiunte le spese relative all’affitto dei locali fisici. In questa zona, infatti, costituire una società conviene se si opera effettivamente negli Emirati Arabi, nel caso in cui si fatturi a clienti emiratini e per l’importazione dall’estero con rivendita in territorio emiratino.

Sebbene da sempre il 51% della proprietà nelle società nel mainland deve essere riconducibile ad un Local partner o ad una fiduciaria aventi le stesse caratteristiche, dal 2021 si è registrata un’importante apertura per specifiche tipologie di attività che prevedono la proprietà al 100% da parte di investitori Expat.

Serve un capitale sociale minimo per aprire a Dubai

Serve un capitale sociale minimo per aprire a Dubai?

La risposta corretta al quesito corrente dipende da alcune variabili: quale sia l’authority di riferimento, la tipologia di società e il tipo di business che si vuole intraprendere.

Tuttavia, il “pacchetto base” proposto dalla Daniele Pescara Consultancy non richiede il versamento di un capitale sociale minimo.

Per i numerosi motivi cui abbiamo fatto cenno, pertanto, ricostruire il costo esatto necessario per aprire un business a Dubai non è cosa semplice.

La soluzione preferibile è certamente affidarsi ad un consulente societario esperto, accreditato presso i migliori istituti di credito e che vanta nel suo storico un’ottima casistica di successo grazie ad una fascia di clienti di caratura internazionale.

Daniele Pescara Consultancy è, infatti, la risposta alla richiesta della clientela internazionale più esigente. Attraverso l’ufficio “One Stop Shop”, l’azienda propone la costituzione di società al 100% di proprietà del cliente e i servizi finanziari annessi e necessari per lo sviluppo del business.

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