Le tasse a Dubai eliminano la fuffa

Dubai è da sempre nota come la principale destinazione per gli imprenditori di tutto il mondo, grazie al suo ambiente favorevole agli affari, alle politiche di esenzione fiscale e alla stabilità economica. Tuttavia, di recente, Dubai ha introdotto la nuova Corporate Tax 9%, che porta ufficialmente le tasse nel Paese. La tassazione di recente introduzione ha sollevato preoccupazioni tra gli imprenditori, ma in realtà sta avendo solo effetti positivi. Infatti, la nuova tassazione a Dubai ha comportato un impatto notevole sui cosiddetti fuffaguru, che cominciano a scappare dal Paese: ecco, allora, come questa misura sta contribuendo ad una selezione naturale degli imprenditori più seri e autentici che rimangono nell’emirato.
Corporate Tax Dubai

Dubai è da sempre nota come la principale destinazione per gli imprenditori di tutto il mondo, grazie al suo ambiente favorevole agli affari, alle politiche di esenzione fiscale e alla stabilità economica. Tuttavia, di recente, Dubai ha introdotto la nuova Corporate Tax 9%, che porta ufficialmente le tasse nel Paese. La tassazione di recente introduzione ha sollevato preoccupazioni tra gli imprenditori, ma in realtà sta avendo solo effetti positivi. Infatti, la nuova tassazione a Dubai ha comportato un impatto notevole sui cosiddetti fuffaguru, che cominciano a scappare dal Paese: ecco, allora, come questa misura sta contribuendo ad una selezione naturale degli imprenditori più seri e autentici che rimangono nell’emirato.

Corporate Tax 9%: perché introdurla

Gli Emirati Arabi Uniti da sempre hanno sempre adottato politiche commerciali mirate alla promozione della crescita economica, della diversificazione e dell’imprenditorialità.

Questa strategia ha consentito al Paese di allontanarsi dalla tradizionale dipendenza dalle entrate derivanti dal petrolio e dal gas, esplorando con successo settori come il turismo, l’immobiliare, la costruzione, la finanza e la tecnologia.

Le strategie della politica emiratina sembrano essere vincenti, dato che, attualmente, il Paese vanta la seconda economia più grande del Medio Oriente, stimata a un valore di 415 miliardi di dollari.

Fino ad oggi, uno dei principali punti di forza del Paese per gli investitori stranieri è stata l’assenza di un’imposta federale sul reddito delle società negli Emirati Arabi Uniti.

Tuttavia, l’introduzione di un regime fiscale per le società, che è entrato in vigore il 1° giugno 2023, ha suscitato molte domande riguardo ai suoi effetti e all’impatto sull’economia degli Emirati Arabi Uniti.

L’introduzione della tassazione delle società negli Emirati Arabi Uniti rappresenta un passo significativo verso gli obiettivi di diversificazione del Paese. L’implementazione di questa nuova fonte di reddito consentirà di ridurre ulteriormente la dipendenza dalle entrate derivanti dal petrolio e di finanziare progetti al di là del settore energetico.

La Corporate Tax porta le tasse a Dubai

Dunque, Dubai ha deciso di introdurre una tassazione come parte dei suoi sforzi per diversificare le fonti di entrate e sviluppare una base imponibile più ampia.

Fino a poco tempo fa, Dubai era conosciuta per la sua politica di esenzione fiscale, che attirava imprenditori da tutto il mondo, interessati ad approfittare del regime fiscale agevolato, unico nel globo.

Tuttavia, la nuova tassazione mira a promuovere una maggiore sostenibilità fiscale e a garantire una distribuzione equa del carico fiscale tra le imprese.

Ecco, quindi, che, in realtà, la nuova imposta pare avere fatto centro da tutti i punti di vista.

Ben lontana dall’allontanare nuovi investitori nel Paese, al contrario, la Corporate Tax sta suscitando un effetto assolutamente positivo.

In particolare, infatti, gli unici che sembrano temere la nuova tassa a Dubai, non sono gli imprenditori seri e capaci, ben contenti di dover (alcuni) pagare una tassa tra le più basse del pianeta, ma i cosiddetti fuffaguru, o “guru fasulli”.

Essi sono imprenditori che promettono risultati straordinari senza avere le competenze o la credibilità necessarie per supportare tali affermazioni.

Sfruttando spesso i canali online e le piattaforme di social media, questi individui cercano di attirare clienti con promesse esagerate e spesso irrealistiche.

Allo stesso modo, la nuova tassa ha messo in croce gli “imprenditori” digitali poveri, che si vendono per quello che non sono, volendo dimostrare di poter vivere una vita che non si possono permettere, solo per convincere qualche followers che quello che promettono di fargli guadagnare è reale.

Parimenti, la Corporate Tax ha dichiarato la fine di tutte quelle attività farlocche, gestite da consulenti improvvisati, che del mercato di Dubai non conoscono alcunchè, rischiando di portare al fallimento e alla miseria i malcapitati investitori che finiscono nelle loro mani.

Quindi, traffichini e cialtroni di ogni sorta, ascoltate bene: la Corporate Tax vi chiude le porte di Dubai, qui per voi non c’è più spazio!

Infatti, la nuova tassazione a Dubai ha reso più difficile per i “sedicenti esperti” continuare le loro attività senza pagare le tasse appropriate.

Così, la nuova tassazione a Dubai può essere vista come una selezione naturale degli imprenditori più seri e autentici.

Con l’introduzione delle tasse, gli imprenditori devono dimostrare la loro solidità finanziaria e la loro capacità di generare profitti sostenibili per mantenere la loro attività. Questo spinge gli imprenditori a offrire prodotti e servizi di qualità, a stabilire relazioni solide con i clienti e a investire nella loro crescita professionale.

Nonostante le preoccupazioni iniziali, quindi, la nuova tassazione a Dubai conduce ad un netto miglioramento complessivo dell’ecosistema imprenditoriale.

Attraverso una selezione naturale degli imprenditori più autentici e competenti, si creerà un ambiente imprenditoriale più solido e sostenibile.

Ciò, di conseguenza, può portare a una maggiore fiducia degli investitori, a una maggiore qualità delle imprese presenti nel mercato e alla crescita economica a lungo termine.

Tasse a Dubai: come mettersi in regola

Tutti parlano della Corporate Tax 9% e di essa sia una vera rivoluzione per Dubai, ma quello che è molto più complesso e importante sono tutti quei principi che sono stati inseriti nella normativa di Dubai e che sono in vigore dal 1° giugno del 2023.

Essi sono dei principi presi dai sistemi tributari dei Paesi occidentali o dai modelli OCSE, e tra questi principi troviamo:

– l’esterovestizione;

– la stabile organizzazione;

– il centro degli interessi familiari;

– il centro dell’interesse del management;

ed altri affini.

Tutti questi temi creano molta criticità a tutte quelle persone che sono residenti a Dubai per fare business.

In particolare, per chi è residente a Dubai si presentano 2 problemi:

1) tutte le attività oramai verranno tassate, anche quelle nel Free Zone di Dubai;

2) chi che vive a Dubai ed residente a Dubai e gestisce una società estera, ad esempio in un Paese offshore, ma la gestisce da Dubai, rischia di essere interpretato, secondo i principi sopra elencati, come il titolare di una società esterovestita a Dubai, aprendo la via a tutti i conseguenti controlli e accertamenti fiscali e le relative sanzioni ad essi legate.

Quindi, ecco che chi possiede queste realtà imprenditoriali offshore deve fare molta attenzione e chi ha avuto a che fare con paesi occidentali ad alta tassazione, sa bene di cosa stiamo parlando, poiché sono argomenti molto complessi a cui prestare molta attenzione.

Se hai necessità di metterti in regola con la nuova Corporate Tax, ma soprattutto vuoi evitare controlli da parte degli organi emiratini a ciò dedicati, a causa dell’introduzione dei nuovi principi presi dal modello OCSE, come quelli già ricordati poco sopra, devi sapere che il mio Studio è licenziatario di tre attività differenziate e regolamentate:

– Company service provider;

– Tax Consultant;

– Accounting e bookkeeping.

Pertanto, ogni tua necessità verrà gestita agevolmente dal mio team di professionisti fiscali e legali pronti a supportarti a 360 gradi nella regolarizzazione della tua nuova posizione fiscale.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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