Dal 1° giugno 2023, negli Emirati Arabi Uniti entrerà in vigore la Corporate Tax, ovvero la nuova tassa con cui verranno tassati i profitti delle società, ad una aliquota del 9%. Le società costituite in una delle zone franche (Free Zone) di Dubai e degli altri Emirati, dovranno pagare o no questa imposta? Il presente articolo vuole rispondere correttamente a questa domanda e liberare il campo da dubbi ed interpretazioni troppo superficiali, date soprattutto da chi “vende” società in Free Zone, che continua ad affermare che le società in Free Zone non dovranno in nessun caso pagare questa tassa.
Novità e chiarimenti sulla nuova Corporate Tax negli UAE
Come già visto e ampiamente spiegato negli articoli precedenti, il governo degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato l’entrata in vigore della Corporate Tax a partire dal 1° giugno 2023.
Questo articolo non ha, quindi, l’obiettivo di spiegare in cosa consista la Corporate Tax e i soggetti che saranno tenuti al pagamento, avendo già abbondantemente affrontato questi argomenti.
Tuttavia, poichè questa è una legge completamente nuova per gli Emirati Arabi, dopo la sua promulgazione, sono usciti una serie di chiarimenti, soprattutto riguardo le società in Free Zone.
A seguito di questi chiarimenti, risultano ad oggi più chiare quali saranno le esenzioni per le Freezone companies.
Da notare che, anche se una società in Free Zone potrà beneficiare di esenzioni o aliquota allo 0%, sarà comunque tenuta ad avere una regolare contabilità, simile a quella ordinaria delle nostre srl italiane, e ad avere tutti i bilanci certificati da un auditor autorizzato a fine anno.
La nuova Corporate Tax e le società in Free Zone
Quindi, anche una società in Free Zone, al verificarsi di determinati requisiti potrebbe essere tenuta a pagare la Corporate Tax.
Per meglio comprendere cosa dice la normativa relativa alle Freezones companies, dobbiamo fare riferimento alla Federal Decree-Law No. 47 of 2022 on the Taxation of Corporations and Businesses, ovvero al provvedimento normativo che ha introdotto la Corporate Tax negli UAE.
In particolare, il Capitolo 5 – Free Zone Person, negli Articoli 18 e seguenti della sopracitata Federal Decree Law ci fornisce le risposte che cerchiamo per comprendere nel dettaglio la nuova tassazione in relazione alle società in Free Zone.
Il menzionato articolo 18 specifica quali caratteristiche deve avere la “Qualifying Free Zone Person”, ovvero la Free Zone company che potrà beneficiare di esenzioni o aliquota 0% della Corporate Tax.
Partiamo subito con il dire che il requisito fondamentale per non dover pagare la CT (Corporate Tax), avendo una società in una Free Zone, è quello di avere entrate provenienti da entità poste esclusivamente:
- all’esterno degli Emirati Arabi Uniti;
- nella stessa Free Zone;
- in un’altra Free Zone.
Se una società all’interno di una Free Zone, ricava un reddito non passivo a seguito di vendite fatte ad entità all’interno degli Emirati Arabi Uniti, tutto il suo reddito diventerà soggetto al regime di CT.
Per brevità, quindi, è possibile affermare che se una società in Free Zone vende e commercializza prodotti e servizi a persone residenti UAE o a società costituite nel Mainland negli UAE, vedrà decadere il beneficio di esenzione dalla CT, e sarà tenuta a pagare l’imposta del 9%, anche sui profitti eventualmente generati in condizioni di esenzione. Basta quindi solo una transazione con il territorio degli UAE, per assoggettare tutto il profitto della società alla Corporate Tax.
A condizione che non vi siano transazioni con gli Emirati Arabi, il reddito della società sita in una Free Zone è, quindi, esentasse.
La specifica appena fatta, colpirà, soprattutto, le imprese multinazionali (MNE) che operano nelle Free Zone ma che hanno regolari scambi con il Mainland.
Anche sotto il punto di vista fiscale, il tema in esame dimostra la legislazione societaria negli UAE si faccia via via sempre più strutturata.
Qualora quindi stessi pensando ad aprire una società a Dubai, dovrai affidarti a professionisti che fanno solamente questo di mestiere e specificatamente a Dubai, perché potresti incorrere altrimenti in spiacevoli sorprese, multe e denunce da parte delle autorità emiratine.
Anche se sembra banale dirlo, in realtà è sempre importante ribadire il concetto, perché, purtroppo, il 90% di coloro che “aiutano” gli italiani ad aprire una società a Dubai, sono tuttofare, senza alcun titolo o competenza, e che, in moltissimi casi, oltre ad aprire società, si occupano di molte altre cose come il mercato del real estate, di fare gli influencer su YouTube o Instagram, di organizzare escursioni o viaggi turistici, e molto altro, chiaramente, tutto senza la minima specializzazione in nulla.
È evidente che questi sedicenti tuttologi non possono più occuparsi di una attività come la costituzione e la gestione successiva di una società a Dubai, perché non conoscono assolutamente le nuove normative, ed hanno un solo unico obiettivo ossia venderti una società, che, nella migliore delle ipotesi diventerà inutilizzabile, e nella peggiore, potrà addirittura causarti molte noie legali.
Società in Free Zone e Corporate Tax: tutti i dettagli in breve
Come anticipato, i casi in cui una Freezone company non sarà tenuta a pagare la Corporate Tax sono i seguenti:
- Transazioni con aziende situate al di fuori degli Emirati Arabi Uniti.
- Commercio con società situate nella stessa o in altra Free Zone.
- Reddito passivo generato dalla società in Free Zone che non hanno filiali nel Mainland (royalties, interessi, dividendi e plusvalenze derivanti dal possesso di azioni di società degli Emirati Arabi Uniti).
Le società in Free Zone avranno bisogno, dunque, come visto, di una contabilità strutturata, in modo da poter allocare in modo preciso le spese ed avere una trasparenza totale sui beni e servizi venduti.
Esistono condizioni che le società in Free Zone devono soddisfare per non essere soggette al pagamento della Corporate Tax.
Infatti, le aziende in Free Zone dovranno anche soddisfare i requisiti della ESR (Economic Substance Regulation), per cui dovranno attivare una contabilità e un audit specifico in tal senso.
Il mantenimento di questa “sostanza adeguata” sul territorio emiratino, richiederà la verifica di diversi fattori, quali ad esempio, la presenza sul territorio UAE di manodopera e lavoratori dipendenti, beni e attività generatrici di reddito, locali e uffici eventualmente presi in affitto.
La società, inoltre, dovrà essere diretta e gestita negli Emirati Arabi Uniti.
Start up, piccole e micro imprese a Dubai: i nuovi vantaggi fiscali
Il Ministero delle finanze (MoF) ha, inoltre, di recente emanato la decisione ministeriale n. 73 del 2023 sullo sgravio per le piccole imprese ai fini del decreto legge federale n. 47 del 2022 sulla tassazione delle società e delle imprese (legge sull’imposta sulle società).
La decisione è emessa ai sensi dell’articolo 21 della legge sull’imposta sulle società, che considera il soggetto passivo come non aver percepito alcun reddito imponibile in un determinato periodo d’imposta in cui il reddito non ha superato una determinata soglia, chiamata Small Business Relief.
Lo Small Business Relief ha lo scopo di supportare le start up e altre piccole o micro imprese riducendo il carico fiscale sulle società e i costi di conformità.
La decisione ministeriale sullo sgravio per le piccole imprese specifica la soglia di reddito e le condizioni per cui un soggetto passivo può scegliere lo sgravio per le piccole imprese e chiarisce le disposizioni delle perdite fiscali riportate e della spesa netta per interessi non ammessa nell’ambito del regime di sgravio per le piccole imprese.
La decisione ministeriale sugli aiuti alle piccole imprese stabilisce quanto segue:
1. I soggetti passivi, purché residenti negli UAE, possono richiedere lo sgravio per le piccole imprese se le loro entrate nel corso del periodo fiscale e precedenti sono inferiori a 3 milioni di AED per ciascun periodo fiscale. Ciò significa che una volta che un soggetto passivo supera la soglia di reddito di 3 milioni di AED in qualsiasi periodo fiscale, lo Small Business Relief non sarà più disponibile.
2. La soglia di reddito di 3 milioni di AED si applicherà ai periodi fiscali che iniziano il o dopo il 1° giugno 2023 e continueranno ad applicarsi solo ai successivi periodi fiscali che terminano prima o il 31 dicembre 2026.
3. Le entrate possono essere determinate in base ai principi contabili applicabili accettati negli Emirati Arabi Uniti.
4. Small Business Relief non sarà disponibile per le società in freezone
5. Per quanto riguarda la separazione artificiale delle imprese, la decisione ministeriale specifica che laddove l’autorità fiscale federale (ALS) stabilisca che i soggetti passivi hanno separato artificialmente la propria impresa o attività commerciale nel suo complesso, e il reddito totale delle varie imprese o l’attività commerciale supera i 3 milioni di AED in qualsiasi periodo fiscale e tali persone hanno scelto di richiedere lo Small Business Relief, questo verrà considerato un accordo per ottenere un vantaggio fiscale sulle società ai sensi della clausola (1) dell’articolo 50 relativa alle norme generali antiabuso della legge sull’imposta sulle società.
Corporate Tax e società a Dubai: una normativa in evoluzione
La normativa sulla Corporate Tax, come avrai capito da questo e dagli articoli precedenti, essendo una novità, è soggetta ancora a diverse interpretazioni e avrà necessità ancora di molti chiarimenti da parte delle autorità emiratine.
Il governo emiratino, come sempre, lavora affinché il supporto alle imprese sia dei migliori.
Per farlo, la normativa diviene sempre più ricca e va conosciuta alla perfezione, anche in tutti i suoi ultimissimi aggiornamenti, al fine di poter aprire la società a Dubai nel modo migliore possibile, senza rischi e ottenendo il massimo vantaggio possibile.
Se vuoi rimanere sempre aggiornato sugli sviluppi e le novità a livello fiscale negli Emirati Arabi, puoi contattarci e prenotare un appuntamento con il professionista più idoneo al tuo caso specifico.


