IL CONSIGLIO PER LA SICUREZZA INFORMATICA DEGLI EAU ESORTA LA COMUNITÀ A DIFFIDARE DALLE FRODI DIGITALI

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Gli Emirati Arabi Uniti si confermano tra i Paesi più avanguardisti, soprattutto per la ricerca in ambito digitale e tecnologico avanzato.

L’Intelligenza Artificiale, poi, è entrata a tutti gli effetti nella vita degli EAU, praticamente in ogni settore.

Così, i Paesi del Golfo Persico hanno integrato con successo il mondo del digitale nella vita quotidiana dei loro residenti, oltre che turisti e investitori.

Infatti, tramite la creazione di telecomunicazioni smart e infrastrutture intelligenti, hanno saputo far avanzare ulteriormente il loro status tra i Big dello sviluppo e della digitalizzazione.

La tecnologia è uno strumento importante, ma può, tuttavia, celare anche delle insidie pericolose.

Quindi, l’attenzione delle Autorità centrali emiratine non è solo nella direzione dell’implementazione dell’AI ma anche del controllo stretto per evitare di incappare in problemi importanti.

La crescente e inarrestabile corsa degli Emirati Arabi allo sviluppo tecnologico e alle soluzioni digitali, infatti, può portare anche ad imbattersi in simili ostacoli, che il Governo Centrale ha deciso di combattere sin da subito, anche allarmando direttamente gli utenti.

A tal fine, pertanto, il Cyber Security Council, ovvero il Consiglio per la Sicurezza Informatica emiratino è intervenuto per metter in guardia tutti gli utenti da possibili attacchi di phishing che possono colpire la comunità soprattutto tramite SMS, con i quali si chiede di cliccare su link non sicuri e condividere dati sensibili relativi alla propria persona o ai propri beni.

La sensibilizzazione della comunità contro le attività online sospette è fondamentale, quindi il Consiglio per la Sicurezza Informatica degli EAU, in collaborazione con i suoi partner strategici, ha lanciato l’iniziativa Cyber Pulse per incoraggiare tutti i membri della comunità a svolgere un ruolo attivo nella propria sicurezza informatica e migliorare la loro consapevolezza digitale.

Così, gli utenti sono stati informati di alcuni indizi che possono suggerire di essere stati vittime di frodi digitali, quali il consumo a velocità anomala della batteria dei propri device o il rallentamento nell’attività degli stessi o, ancora, l’avvio di aggiornamenti automatici non autorizzati o il surriscaldamento eccessivo dell’apparecchio.

Gli interventi delle Autorità emiratine sul tema della protezione degli utenti online sono molteplici: degna di nota è sicuramente la Campagna “Ticopriamolespalle” che mira a educare la società degli EAU circa le segnalazioni di crimini informatici, ricatti o violazioni alla sicurezza digitale.

Inoltre, la Procura della Repubblica degli Emirati Arabi Uniti ha dato vita all’app intelligente “My Safe Society” per contattare la stazione di polizia più vicina e chiedere aiuto in caso di necessità.

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