Gli italiani scappano all’estero soffocati dalle tasse: biglietto solo andata per Dubai

L’aumento degli espatriati è il tema dell’edizione 2022 del Rapporto “Italiani nel Mondo” della Fondazione Migrantes. I dati che ne sono risultati mostrano un evidente crescita della migrazione degli italiani all’estero, e le cause sono molteplici: tasse, politica instabile, normativa schizofrenica e burocrazia intricata sono i motivi principali per cui sempre più connazionali scappano dall’inferno che si vive nel Bel Paese.
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L’aumento degli espatriati è il tema dell’edizione 2022 del Rapporto “Italiani nel Mondo” della Fondazione Migrantes. I dati che ne sono risultati mostrano un evidente crescita della migrazione degli italiani all’estero, e le cause sono molteplici: tasse, politica instabile, normativa schizofrenica e burocrazia intricata sono i motivi principali per cui sempre più connazionali scappano dall’inferno che si vive nel Bel Paese.

Gli italiani scappano all’estero: i numeri preoccupanti

L’incremento degli italiani all’estero è un fenomeno che ha preso sempre più piede negli ultimi anni.

E, ad oggi, ha assunto dimensioni decisamente preoccupanti.

Secondo l’edizione 2022 del Rapporto “Italiani nel Mondo”, presentato a Roma dalla Fondazione Migrantes (Organismo Pastorale della CEI – Conferenza Episcopale Italiana), al 1° gennaio 2022 i cittadini italiani iscritti all’AIRE – Anagrafe Italiani Residenti all’Estero sono 5.806.068, il 9,8% degli oltre 58,9 milioni di italiani residenti in Italia.

Numeri nettamente allarmanti.

Il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes è un’importante e articolata ricerca che analizza i flussi migratori degli italiani dal 2006 ad oggi.

Decine di autori, residenti in Italia e all’estero, con il coordinamento di Delfina Licata (Fondazione Migrantes), hanno contribuito e contribuiscono alla realizzazione del Rapporto.

La mobilità rappresenta un elemento strutturale per l’Italia e le nuove generazioni sono sempre più protagoniste delle partenze.

La mobilità è entrata a far parte dello stile di vita degli italiani, sia nel settore formativo e lavorativo, che nella sfera esperienziale e identitaria.

Ormai, scappare dall’Italia non fa più scalpore e, in anni di immigrazione straniera per il Tricolore, ecco che sono proprio gli italiani a doversene andare da quello stesso territorio.

Italia: tra emigrazione ed immigrazione

Il grave fenomeno dell’emigrazione italiana ha interessato soprattutto i giovani, tra cui giovani con alto livello di formazione, per motivi di studio e lavoro.

Questo significa che le menti più brillanti dei giovani italiani, dopo essersi formate presso le illustri università italiane, vanno a far fruttare il proprio sapere all’estero, portandolo via con sé e depauperando sempre di più il substrato sociale italiano, evidentemente, sempre più culturalmente umile.

Infatti, chi va a perfezionare i propri studi all’estero o ad applicarli nelle prime esperienze lavorative, spesso non fa più ritorno in Italia, con conseguenze rilevanti sulla composizione sociale e culturale della popolazione italiana.

Tuttavia, la situazione è ancor più catastrofica.

Tra le fila di coloro che abbandonano la loro terra natia italiana, vi sono anche pensionati e intere famiglie hanno deciso di lasciare l’Italia.

Il saldo tra chi entra e chi esce dall’Italia rimane negativo, con conseguenze evidenti sul calo demografico e con ricadute sulla vita sociale italiana.

In molti casi chi lascia il nostro Paese lo fa per necessità e non per libera scelta, non trovando in Italia un’occupazione adeguata al proprio percorso di formazione e di studio o non trovando nel sistema politico, economico e legale il supporto necessario per vivere dignitosamente.

Chi sono e dove vanno gli italiani all’estero

Le comunità italiane all’estero sono presenti in ogni parte del mondo.

Le più numerose sono quella:

  • argentina (903.081 persone);
  • tedesca (813.650);
  • svizzera (648.320);
  • brasiliana (527.901);
  • francese (457.138).

Il 54,9% degli italiani all’estero è in Europa, il 39,8% nelle Americhe.

Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio in cui ha sottolineato la necessità di riflettere sulle cause del fenomeno dell’emigrazione italiana e sulle possibili opportunità che la Repubblica ha il compito di offrire ai cittadini che intendono rimanere a vivere o desiderano tornare in Italia.

Il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes evidenzia come il fenomeno dell’emigrazione italiana sia stato influenzato da diverse cause, che si sono concentrate maggiormente negli anni di forte crisi del Paese.

Nel 2021 ci sono state 83.791 partenze per espatrio, la cifra più bassa rilevata dal 2014, mentre erano state 109.528 nel 2019.

Tuttavia, nonostante la pandemia COVID-19 abbia avuto un impatto significativo sulla mobilità degli italiani all’estero, il numero di italiani iscritti all’AIRE è cresciuto negli ultimi 12 mesi del 2,7%.

Questo significa che i motivi vanno ben oltre la diffusione del Covid-19, e che poco hanno a che fare con esso.

Gli oltre 5,8 milioni di italiani iscritti all’AIRE hanno un profilo complesso, essi sono:

  • minori (il 14,5% ha meno di 18 anni);
  • giovani (il 21,8% ha tra i 18 e i 34 anni);
  • giovani adulti (il 23,2% ha tra i 35 e i 49 anni);
  • adulti maturi (il 19,4% ha tra i 50 e i 64 anni);
  • anziani (il 21% ha più di 65 anni, ma di questi l’11,4% ha più di 75 anni).

L’Italia ha perso nel 2021 lo 0,5% di popolazione residente (-1,1% dal 2020), mentre quella italiana all’estero è cresciuta negli ultimi 12 mesi del 2,7%, che diventa il 5,8% dal 2020.

Tutte le regioni italiane perdono residenti aumentando, tuttavia, la loro presenza all’estero.

Le cause dell’emigrazione in Italia

Il fenomeno dell’emigrazione italiana rappresenta una sfida per l’Italia, che deve aprire una adeguata riflessione sulle cause di questo fenomeno e sulle possibili opportunità che la Repubblica ha il compito di offrire ai cittadini che intendono rimanere a vivere o desiderano tornare in Italia.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e le varie politiche adottate a livello europeo rappresentano un punto di riferimento per provvedere a disegnare e programmare un futuro diverso, che risponda alle esigenze dei giovani e ne valorizzi capacità e competenze corrispondendo alle loro attese.

Purtroppo, però, le istituzioni sembrano ancora ignorare, più o meno consapevolmente, questo gravissimo problema e, pertanto, nessuna azione è stata messa in campo, non solo per limitare l’emigrazione, ma per consentire agli italiani di vivere bene nel loro Paese.

Perché gli italiani scappano dall’Italia? Si farebbe prima ad elencare i pochissimi motivi per cui rimanerci… bellezze del territorio e architettoniche, tanta storia e meraviglia: però, ormai tutto viene rovinato e svalorizzato senza cura né sostegni economici per mantenere viva tanta beltà.

Ecco, allora, che gli italiani sono alle prese con un vero e proprio Paese infernale.

Tasse, politica instabile, normativa schizofrenica e burocrazia intricata: questi sono i problemi che soffocano gli italiani a casa loro.

Senza supporto da parte delle autorità, che dovrebbero proteggere i propri cittadini, e invece li schiacciano peggiorando solo la già tragica situazione, agli italiani non resta che scappare.

Scappare in cerca di pace, scappare in cerca di tranquillità, scappare in cerca di ristoro.

Basta tasse, un governo a supporto dei cittadini, una normativa chiara e precisa, una burocrazia snella ed efficiente: questo vogliono gli italiani e questo offre Dubai.

Dubai è l’unico paradiso fiscale oggi esistente, che permette ai suoi cittadini di vivere bene, sostenuti dalle autorità e immersi in un’economia stabile e un mercato vincente.

Se sei un italiano che vuole migliorare la propria condizione sociale, economica e lavorativa, Dubai è la soluzione: fai anche tu come migliaia di connazionali che hanno già preso questa decisione, la migliore.

Se sei stufo di lavorare per pagare le tasse, di vivere in mezzo alla criminalità, di crescere i tuoi figli in un Paese senza futuro, trasferisciti a Dubai: il tuo business crescerà e la tua famiglia sarà al sicuro in un territorio promettente.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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