Gli Emirati Arabi puntano sul Made in Italy: Investiopia Europe prevede un miliardo di euro di investimenti per le PMI italiane

Investiopia Europe

Sarà perché centinaia di imprenditori italiani ogni giorno investono negli Emirati Arabi Uniti, o sarà perché gli emiri apprezzano e danno il giusto valore all’artigianato Made in Italy, o sarà perché il governo italiano non supporta le aziende interne e le soffoca di tasse: qualunque sia il motivo, gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di intervenire a sostegno dell’imprenditoria italiana, proprio laddove le autorità interne non fanno nulla.

In che modo? Stabilendo un miliardo di investimenti a favore delle PMI italiane, tramite il progetto Investiopia Europe.

Investiopia Europe: gli obiettivi degli EAU

Come ha sostenuto il Ministro dell’Economia Abdulla bin Touq Al Marri durante il suo discorso di apertura dell’evento, gli EAU e l’Italia possono creare condizioni ottimali per uno sviluppo condiviso e una crescita comune. Il suo vice, Abdulla al-Saleh, ha confermato che gli affari tra i due Paesi stanno prosperando, nella convinzione che sono insieme si possa fare sempre di più.

L’obiettivo degli Emirati Arabi, infatti, è quello di arrivare a registrare zero emissioni nel 2050 e a raddoppiare il loro PIL in 7 anni.

Per farlo, le autorità emiratine, sempre lungimiranti e illuminate, hanno ben compreso che è necessario sostenere anche i Paesi che possono essere fautori, grazie alle loro performance potenziali, del cambiamento desiderato. A beneficio di tutti.

Ed ecco, allora, che gli EAU hanno guardato all’Italia, ed in particolare, alle sue eccellenze aziendali.

Come ha spiegato lo stesso Abdulla bin Touq Al Marri, le autorità emiratine si stanno concentrando sul Bel Paese con lo scopo di siglare partnership con piccole e medie imprese d’eccellenza.

Solo così, la volontà di migliorare la condizione climatica ed ambientale globale potrà raggiungersi entro il termine previsto e a cui gli EAU mirano.

Gli investimenti degli EAU: perché proprio in Italia

L’evento Investiopia Europe, tenutosi a Milano, in realtà ha offerto un’ampia opportunità di scambio commerciale tra Italia e Emirati Arabi, andando oltre il tradizionale fulcro dei commerci del Medio Oriente, ovvero l’energia.

Abu Dhabi e Roma scambiano annualmente beni per un valore di 39,7 miliardi di dollari, secondo i dati del 2022, in settori non legati all’oil&gas.

L’Italia, che rappresenta un quinto del commercio tra Europa ed Emirati, dunque, è il principale partner commerciale dell’UE per gli Emirati.

Il recente viaggio di Giorgia Meloni in Emirati Arabi ha rinnovato le relazioni bilaterali dopo la fase turbolenta causata dall’embargo militare imposto da Luigi Di Maio durante il governo Conte II.

Durante Investopia, Daniela Santanché, Ministro del Turismo italiano, ha rivolto un appello ad Al Saleh: “Investite da noi, investite nel Made in Italy, che è sinonimo di qualità” in tutti i settori, dal lusso ai macchinari industriali.

In particolare, il Ministro ha indicato l’ospitalità e il turismo come settori particolarmente attraenti per gli investitori emiratini, da sempre molto attivi grazie al settore alberghiero molto fiorente anche nel loro territorio.

I nuovi investimenti degli EAU in Italia

È stato discusso un miliardo di euro di investimenti promessi nel corso dell’evento Investiopia Europe.

Organizzato da EFG, società di consulenza diretta dall’ex assessore regionale Giovanni Bozzetti, l’evento posiziona Milano, la Lombardia e l’Italia come punto d’ingresso per la finanza mediorientale, alla ricerca di uno sviluppo più completo e sostenibile in Europa”.

Oltre all’energia e al turismo, Saleh ha ricordato che gli Emirati sono interessati alle tecnologie emergenti, all’innovazione, alla tecnologia sanitaria e alla logistica.

Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia italiano, ha affermato che è possibile incrementare notevolmente il flusso di scambi commerciali e investimenti tra Italia e Emirati Arabi, grazie a questa partnership promettente.

Durante l’evento, una delegazione di cinquanta imprenditori emiratini ha avuto l’opportunità di confrontarsi con i loro omologhi italiani per stringere relazioni industriali.

Un accordo commerciale tra la Retail Logistics LLC degli Emirati Arabi e la Samag Holding Logistics dell’Italia è stato il primo asset emblematico di questa nuova fase di collaborazione.

Così, laddove il governo italiano è latitante, interviene l’incentivo di quello emiratino: se a sostenere il prezioso Made in Italy non sono le autorità tricolorate preposte, intervengono gli EAU.

Una situazione davvero paradossale, proprio “all’italiana”!

Salva il tuo business: apri una società a Dubai

Se un Paese avanguardista come gli emirati arabi uniti guardando all’Italia con interesse, non è di certo merito della nostra politica, delle capacità che solo gli imprenditori italiani vantano rispetto a qualsiasi altro territorio del mondo.

Non a caso la fuga di cervelli è sempre più forte, e così i più avveduti imprenditori del Made in Italy si trasferiscono a Dubai.

La scelta ricade sempre sul trasferirsi a Dubai: infatti, non c’è altro luogo al mondo più attraente per gli affari rispetto all’emirato. A Dubai il commercio è alle stelle, l’economia in pieno sviluppo, e la politica, come ormai è chiaro, è sempre pronta a investire per lo sviluppo.

Con un territorio così fertile, Dubai si distingue rispetto a ogni altra metà del globo ed è per questo che anche quest’anno si conferma la destinazione più scelta dagli imprenditori italiani e di tutto il pianeta per avviare o rilanciare la propria attività.

Chiaramente, come dimostra anche investiopia Europe, gli emirati apprezzano più di tutte le formate e preparate teste italiane, su cui investono continuamente.

Il denaro investito in Italia dagli emirati è la dimostrazione concreta di quanto il Paese ami l’imprenditoria tricolorata. Ovviamente per sfruttarne appieno tutti i benefici per la propria impresa, c’è solo una possibilità: spostarsi dall’Italia e trasferirsi a Dubai.

Aprire una società a Dubai, dunque, è l’unico modo per proteggere il proprio business e vederlo crescere nell’unico luogo che assicura una finanza agevolata e una politica pronta a supportare le imprese.

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