DUBAI: LA GRANDE OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE ITALIANE – PARTE II

Ecco la seconda parte dell’articolo dedicato all’argomento delle aziende italiane che pensano di puntare al mercato dell’e-commerce di Dubai.

Ricordiamo che nella giornata di martedì 15 marzo si è tenuta online la conferenza organizzata da ItaliaOnline e Regione Puglia che parlava proprio agli illustri imprenditori di questo territorio.

L’evento è stato particolarmente rilevante per il settore tessile e dell’interior design, da sempre molto sviluppato nella Regione interessata, protagonista della Space Week tenutasi all’Expo Dubai. 

Proprio nella capitale del Golfo Persico, situata nell’area di Umm Ramool, nasce Dubai CommerCity, la prima e più importante zona franca dedicata esclusivamente all’e-commerce in Medio Oriente Africa e Sud Asia (MEASA). La free zone è perfettamente in grado di beneficiare della crescita prevista dell’e-commerce nella regione che sta superando la media di crescita globale.

L’area appositamente costruita è in parte il risultato dell’enorme aumento riscontrato nell’ambito dell’e-commerce e online retail a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti. Con una superficie che copre 2,1 milioni di metri quadrati e un investimento di circa 1 miliardo di dollari, Dubai CommerCity è progettata in modo univoco per soddisfare le imprese di e-commerce regionali e internazionali.

E infatti, per riprendere gli argomenti della conferenza, parliamo anche di dove sia meglio vendere online i propri prodotti negli Emirati Arabi Uniti.

I marketplace prevalenti a Dubai sono Amazon o un proprio sito di e-commerce realizzato da zero: naturalmente è consigliabile il secondo, perché offre la possibilità di avere un contatto reale con il territorio. In entrambi i casi, ad ogni modo, serve una società emiratina per poter sdoganare i prodotti, quindi serve un codice di sdoganamento e infine, per gestire i pagamenti, ci si può servire di STRYPE UAE. Questo metodo è assai funzionale: la piattaforma STRYPE trattiene una percentuale sul venduto ma va a gestire l’intera pratica. Per aprire un account base c’è bisogno di una società, che abbia un codice IBAN in DHIRAM e, quindi, un conto corrente ONSHORE a Dubai.

Amazon inoltre, ha realizzato una nuova piattaforma appositamente dedicata ai pagamenti con schede prepagate, metodo preferito in questi territori dove l’uso della carta di credito non è poi così diffuso. Il marketplace dispone anche del PayFort, modalità di pagamento con cui i commercianti possono vendere online sia sulla piattaforma sia altrove. E ancora, Amazon ha pensato anche di sviluppare una propria strutturalogistica, non essendo presente negli EAU. Molte imprese, anche per questo motivo, hanno scelto di utilizzare questo marketplace per esportare i propri prodotti e le eccellenze italiane negli Emirati.

Per approfondire questo tema, leggi qui.

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