Il Governo italiano ha approvato il D. Lgs Fiscalità Internazionale, introducendo importanti novità sul tema della Residenza Fiscale: ecco tutte le Novità e i Criteri per saperne di più. Tuttavia, poter accedere a questi benefici non è cosa da tutti, vediamo come fare.
Il Governo italiano approva il D. Lgs Fiscalità Internazionale
Il 19 dicembre, durante l’ultima seduta del Consiglio dei Ministri, il Governo italiano ha ufficialmente approvato in via definitiva il Decreto legislativo sulla Fiscalità Internazionale, enfatizzando le nuove disposizioni concernenti la residenza fiscale per persone fisiche, società ed enti, escludendo le società dalla definizione generica.
La delega fiscale, già pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto e in vigore dal 29 dello stesso mese, rappresenta un passo avanti nella ridefinizione del concetto di residenza fiscale, un elemento cruciale per la corretta determinazione dell’imposizione fiscale.
D. Lgs Fiscalità Internazionale: le novità sulla Residenza Fiscale
Il decreto legislativo introduce innovazioni significative, modellando il panorama della residenza fiscale sia per le persone fisiche che per le persone giuridiche.
- Per le persone fisiche, il testo unico delle imposte sui redditi subisce una modifica sostanziale.
Il domicilio non è più interpretato secondo il criterio civilistico, ma viene definito come il luogo principale in cui si sviluppano le relazioni personali e familiari del contribuente.
Aggiungendo il criterio della presenza fisica nel territorio, il decreto crea una visione più completa e sostanziale della residenza fiscale, mantenendo comunque il criterio civilistico della residenza.
- Per quanto riguarda le persone giuridiche, il decreto si spinge oltre eliminando i riferimenti al criterio dell’oggetto principale e della sede dell’amministrazione, che erano fonti di controversie e rischi di doppia imposizione.
La residenza di società ed enti viene ora ricondotta a tre criteri alternativi: la sede legale, la sede di direzione effettiva, e la gestione ordinaria in via principale.
Questi criteri, con diverse sfaccettature formali e sostanziali, contribuiscono a stabilire il collegamento personale all’imposizione per le persone giuridiche.
Residenza Fiscale 2024: tutte le news
La riforma fiscale, come stabilito dalla Legge delega, mira a rendere la disciplina della residenza fiscale coerente con le migliori pratiche internazionali, le convenzioni anti-doppia imposizione e la disciplina della stabile organizzazione.
La normativa sull’organizzazione stabile, riferendosi al nuovo articolo 162, comma 2, lettera f-bis) del TUIR, introdotto dalla legge di Bilancio 2018, sarà parte integrante di questo ampio processo di revisione.
Inoltre, la riforma prevede l’adeguamento della disciplina della residenza fiscale all’esecuzione della prestazione lavorativa in modalità agile e il coordinamento con i regimi speciali vigenti per i soggetti che trasferiscono la residenza in Italia.
Un esempio tangibile di questi regimi speciali è rappresentato dal regime agevolato per i redditi da lavoro degli “impatriati,” con una durata di cinque anni dal trasferimento della residenza.
Residenza Fiscale: come fare nel 2024
Il Dlgs in materia di fiscalità internazionale rappresenta un importante passo in avanti nella definizione della residenza fiscale, creando un quadro normativo più moderno, chiaro e coerente con le esigenze attuali.
Tuttavia, poter accedere a questi vantaggi relativi alla Residenza Fiscale all’estero non è cosa da tutti.
Come è possibile fare?
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