Come aprire un e-commerce a Dubai

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Quanto è conveniente aprire una società a Dubai per gestire un business online?

Per la promozione di un E-commerce, di una società di dropshipping o di una qualsiasi attività che gestisca vendite e magazzino tramite Amazon FBA o altri sistemi di logistica esterni, i sistemi fiscali agevolati emiratini rappresentano una vera opportunità, in particolar modo quelli delle Free Zone a Dubai e negli altri Emirati.

Tuttavia, approcciare questi mercati in maniera superficiale cela un’infinità di rischi per le aziende che lavorano con questo modello di business, soprattutto perchè gli utenti a ciò interessati sono principalmente aziende che nascono con l’obiettivo di guadagnare in tempi rapidi e senza difficoltà.

Inoltre, gli istituti di credito a Dubai non amano l’improvvisazione e l’inesperienza: pertanto, risulta essenziale affidarsi a serie società di consulenza, quale Daniele Pescara Consultancy, solita ad operare con clienti di alto profilo.

Alla domanda se convenga o meno aprire a Dubai una società che vende online, la risposta non può essere univoca. L’apertura, infatti, è vincolata ad una serie di fattori, quali la serietà dell’azienda, le intenzioni della stessa e, ovviamente, l’esperienza dell’agenzia di consulenza di cui ci si avvale.

Vediamo più nel dettaglio di cosa trattasi.

Come aprire un e-commerce a Dubai

Quali caratteristiche deve possedere un’azienda che opera online a Dubai?

Innanzitutto, è importante porre l’attenzione sull’improvvisa chiusura avvenuta il 22 febbraio 2021 a Dubai della piattaforma Transfertwise. Questo avvenimento, infatti, ha comportato un grave stallo per molte società di E-commerce e dropshipping che non presentavano una solida struttura ma possedevano un conto online sull’indicato spazio virtuale.

A causa di tale fatto, numerose società di dropshipping e vendita online che erano giunte a Dubai col solo conto online si sono trovate prive di sistemi di pagamento integrati, dovendo, così,  dare vita con estrema celerità a delle società “passanti” soprattutto in Wyoming – Canada – Delaware, tutte controllate dalle Free Zone degli UAE e dotate di sistemi di pagamento online come Wise America & Mercury.

Qualche utente speranzoso, invece, attende tutt’oggi l’apertura di Revolut Business per le società incorporate negli Emirati Arabi Uniti: tale piattaforma, infatti, a partire dal 2020 ha cominciato a redigere le liste di attesa di potenziali clienti, nella speranza che si concretizzi effettivamente la sua apertura.

La prima fondamentale caratteristica che deve presentare una società che opera Online a Dubai è la serietà nell’aprirsi un conto fisico in una banca UFFICIALE, CAPITALIZZATA E CON DEGLI SPORTELLI.

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Per poter accedere ai conti bancari tramite i canali ufficiali è necessario affidarsi ad un autorevole consulente che prenda in carico le aziende interessate ad un business negli Emirati, avendo ben chiare le dinamiche legate alla legislazione della tassazione nonchè dei sistemi bancari.

Inoltre, chi vuole costituire una società a Dubai che operi nel settore E-commerce o dropshipping dovrà possedere oltre ad un conto corrente in banche fisiche, anche almeno altri 2 requisiti fondamentali:

  1. una società abilitata alla vendita online con licenze specifiche;
  2. delle branch in altre giurisdizioni, qualora la società abbia un volume d’affari adeguato.

Pertanto, il consulente a cui affidarsi deve conoscere perfettamente la legislazione dei Paesi che possono partecipare al 100% con la società emiratina e consigliare dei sistemi di pagamento con cui incassare i soldi; egli, inoltre, deve avere la capacità di stringere accordi duraturi e soprattutto rispondenti i canali ufficiali con tali Paesi.

Per una consulenza specifica su come costituire in maniera solida e sicura un e-commerce, una società di dropshipping o un altro business di vendita online a Dubai, contatta la Daniele Pescara Consultancy da qui.

Le forme di un business online a Dubai

Aprire un business a Dubai significa, innanzitutto, scegliere la forma che esso debba assumere, al fine di conoscerne caratteristiche e possibilità di crescita.

Se si vuole evitare di aprire un negozio fisico e quindi di sostenere il costo di un affitto oneroso, si può optare per una società di import/export per il B2B, dotata di uno showroom di rappresentanza o di un ufficio nella Free Zone.

La scelta, tuttavia, più efficace nell’ambito dei business online è quella di dar vita ad una società di servizi web in Free Zone per gestire l’e-commerce B2C o B2B, ma priva di magazzino. In questo caso, la società viene creata esclusivamente per gestire la parte commerciale e per farlo dovrà possedere delle licenze ad hoc.

Immaginando di proiettarci al futuro, comunque, la discussione cambierà focus abbandonando la dicotomia e-commerce Vs. offline commerce, e abbracciando un modello integrato di questi ultimi.

Inoltre, sia chi desidera aprire un negozio fisico sia chi opta per una società import/export non può trascurare le vendite Online. Sempre più spesso, infatti, i consumatori arrivano all’acquisto finale dopo una serie di esperienze online, offline o integrate. Basti pensare al caso emblematico di chi si reca in un negozio per comprare un prodotto e, in tempo reale, con il suo smartphone, verifica se trova offerte relative a quello stesso oggetto sul suo portale di fiducia prima di acquistarlo.

Quali sono le licenze per aprire un e-commerce a Dubai

Quali sono le licenze per aprire un e-commerce a Dubai?

La licenza per costituire una società che vende online dovrà essere erogata da parte del Dipartimento di Sviluppo Economico (DED).

Se si vuole avviare l’attività in una Free Zone, sarà opera del consulente  individuare la licenza più adatta,  a seconda della natura del business online.

La tassazione sulle vendite degli e-commerce a Dubai

Aprire un e-commerce in una delle Free Zone di Dubai o degli altri emirati comporta il già ricordato vantaggio di essere esenti da dazi doganali, sia nella vendita all’estero sia in quella interna della Free Zone stessa.

La medesima esenzione vale, poi, in caso di società che vende in dropshipping in Free Zone, non essendo, infatti, soggetta a dazi doganali, tasse sulle importazioni nè altro tipo di imposte.

Se la società vende online nel mercato degli Emirati Arabi Uniti, l’azienda deve essere registrata presso il porto e la dogana dell’emirato di riferimento, e dovrà essergli assegnato un codice di importazione.

Per le importazioni si applica il dazio doganale del 5%, mentre sarà esentasse se le merci arrivano per essere lavorate e rispedite fuori dagli Emirati.

Segnaliamo che, successivamente al primo LOCKDOWN, il governo ha annunciato un piano di incentivi che includeva un rimborso del 20% delle tasse doganali imposte ai prodotti importati e poi venduti localmente nei mercati di Dubai nel periodo dal 15 marzo al 30 giugno 2020.

Il pacchetto comprendeva anche l’annullamento della garanzia bancaria di 12.500 USD, denaro necessario per intraprendere le attività di sdoganamento. La garanzia bancaria o il denaro versato dalle società di sdoganamento esistenti è stato rimborsato.

Questa iniziativa, peraltro, è stata adottata per i successivi sei mesi, a testimonianza che Dubai e gli Emirati Arabi Uniti hanno seriamente preso in carico la situazione economica causata dal LOCKDOWN, fornendo aiuti tangibili a tutto  il comparto commerciale, dall’import / export all’E-commerce, fino ad arrivare al dropshipping.

Conclusioni

É evidente, dunque, che la gestione di un’attività online con sede negli Emirati Arabi Uniti può rappresentare un’ottima opportunità di business per le aziende italiane e gli imprenditori che operano in questo straordinario settore che nel 2020 ha registrato un +70% di vendite, anche grazie alle agevolazioni concesse dal governo in periodo di LOCKDOWN.

Per poter avere accesso a questo mercato è necessario possedere solidità del business e serietà delle intenzioni nonché la capacità di affidarsi a un consulente in grado di fornire un servizio completo, conti correnti fisici e sistemi di pagamento integrati.

Daniele Pescara Consultancy si posiziona nella fascia premium in ambito di assistenza internazionale per la costituzione di società a Dubai e relativi servizi finanziari, grazie all’accreditamento di cui gode direttamente presso le principali banche degli Emirati Arabi Uniti e relazionandosi solo tramite canali ufficiali.

Grazie all’ufficio “One Stop Shop”, la Daniele Pescala Consultancy offre servizi finanziari a una clientela d’eccellenza, in maniera professionale e sempre rispondente alle sue necessità.

Contatta la DPC da qui per fissare una consulenza.

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