Sono 110mila le aziende guidate da giovani imprenditori che in 10 anni si sono viste costrette a chiudere. Il motivo? La crisi del sistema Italia. Grandi opportunità si prospettano per gli imprenditori che hannno voglia di costruire, impegnarsi e ottenere, ma non nel Bel Paese: ecco perché il numero di investitori che decidono di Aprire una Società a Dubai è sempre maggiore. E mentre l’Italia si impoverisce, gli Emirati Arabi puntano alle stelle.
Chiusura Imprese Italia: aumenta la crisi
Uno scenario preoccupante per le imprese italiane guidate dai giovani: nell’ultimo decennio hanno chiuso i battenti ben 110.000 aziende under 30, con l’unica eccezione del settore agricolo.
Secondo un’analisi di Coldiretti su dati Infocamere e Unioncamere, presentata in occasione degli Oscar Green a Venezia, in quasi tutti i comparti produttivi si registra un calo significativo delle imprese giovanili, mentre l’agricoltura ha mantenuto una sostanziale stabilità.
Nonostante la loro tenacia, i giovani agricoltori devono affrontare numerose sfide che ostacolano il loro ingresso e la loro permanenza nel settore.
Tra le principali criticità emerse, spicca la difficoltà di accesso al credito, che rappresenta spesso un ostacolo insormontabile per avviare o ampliare un’attività.
Inoltre, l’eccessiva complessità burocratica scoraggia molti giovani dall’intraprendere un percorso.
Un altro fattore limitante è la carenza di infrastrutture adeguate, come strade, banda larga e sistemi di irrigazione, che compromettono la competitività delle aziende agricole.
Inoltre, l’acquisizione di terreni agricoli risulta spesso onerosa e difficoltosa, soprattutto in alcune zone d’Italia, rendendo arduo l’ingresso dei giovani nel settore.
Nonostante queste difficoltà, l’agricoltura rappresenta un’eccezione positiva in un contesto generalmente negativo per le imprese giovanili.
Secondo un’analisi del Centro Studi Divulga su dati Crea, in alcune regioni come Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Friuli Venezia-Giulia, il principale ostacolo è l’accesso alla terra, mentre in altre realtà, come Basilicata, Sardegna e Campania, si evidenziano grandi opportunità di rilancio per i giovani, soprattutto in contesti con elevati tassi di disoccupazione giovanile.
Un dato interessante emerso dall’analisi è che il 65% dei giovani agricoltori eredita aziende di famiglia, mentre solo il 28% avvia e gestisce imprese completamente nuove.
Questo evidenzia la necessità di politiche mirate a favorire l’ingresso di giovani talenti nel settore, anche attraverso percorsi formativi e di accompagnamento imprenditoriale dedicati.
Garantire la continuità aziendale e favorire il ricambio generazionale è fondamentale per preservare la competitività e l’innovazione del comparto imprenditoriale.
Superare le criticità e valorizzare il potenziale dei giovani è una sfida imprescindibile per assicurare un futuro sostenibile e prospero all’economia italiana.
Aprire una Società a Dubai: la soluzione per i giovani imprenditori
Negli ultimi anni, un numero sempre crescente di imprenditori italiani e di tutto il mondo stanno scegliendo Dubai come sede per la loro attività.
Ma cosa rende Dubai una scelta così vantaggiosa?
I motivi sono molti: vediamone alcuni.
- Stabilità finanziaria superiore
Innanzitutto, gli Emirati Arabi Uniti hanno dimostrato una straordinaria stabilità finanziaria, anche durante la crisi del 2020.
Grazie alle ampie riserve di capitale delle banche locali e alle misure adottate dalla Banca Centrale, come la riduzione dei requisiti di capitale per i prestiti alle PMI, l’accesso al credito è stato facilitato.
- Migliore qualità di vita
Oltre alla stabilità finanziaria, Dubai si è costruita una fama di eccellenza grazie alle sue infrastrutture all’avanguardia, alle architetture mozzafiato e agli ambiziosissimi progetti di sviluppo, come il “Dubai Vision 2021” e il “Dubai clean energy strategy 2050”.
Tutto questo si traduce in una qualità di vita e in un livello di sicurezza tra i più alti al mondo.
- Eccellenza delle infrastrutture
Le infrastrutture di Dubai sono considerate tra le migliori al mondo, dalla rete stradale agli aeroporti, passando per i porti e gli edifici residenziali e commerciali.
Il Burj Khalifa, l’edificio più alto del pianeta, e il porto di Jebel Ali, il più grande del Medio Oriente, sono solo due esempi di questa eccellenza.
- Polo internazionale
Dubai è inoltre un vero e proprio polo internazionale, con oltre 200 nazionalità rappresentate tra i suoi abitanti.
Aprire un’attività in questa città significa far parte di una comunità globale, contribuendo alla creazione di una cultura unica e dinamica.
- Altri vantaggi
Infine, non vanno dimenticati altri vantaggi come la posizione strategica, i costi del lavoro più contenuti rispetto all’Europa e il fatto che gli Emirati Arabi Uniti siano un Paese in continua evoluzione e innovazione.
- Tassazione
Ultimo ma non meno importante, l’aspetto fiscale.
Dubai offre un regime di tassazione estremamente vantaggioso, con l’assenza di imposte sui redditi e sui capitali.
Tuttavia, questo non deve essere l’unico fattore determinante nella scelta di aprire un’attività negli Emirati Arabi Uniti.
Dubai è molto di più: è un hub globale in costante crescita, che offre opportunità uniche per gli imprenditori di tutto il mondo.
Per tutti questi motivi, e molti altri, l’Emirato è la destinazione scelta dagli investitori di tutto il mondo.
Aprire una Società a Dubai è la soluzione giusta per i giovani che desiderano fare impresa in modo vincente.