Unimpresa, Pressione Fiscale Italiana in Aumento: Investire a Dubai per la Fiscalità agevolata

La Fiscalità Italiana si fa più pressante. Come se non fosse già abbastanza soffocante per famiglie e imprese. Con i nuovi aumenti già annunciati, i privati e gli imprenditori interessati ad Investire a Dubai, unico vero Paradiso Fiscale dei nostri giorni, sono sempre più numerosi. I vantaggi fiscali sono davvero interessanti e i benefici e le opportunità offerti dall’Emirato sono unici.
Pressione Fiscale Italia

La Fiscalità Italiana si fa più pressante. Come se non fosse già abbastanza soffocante per famiglie e imprese. Con i nuovi aumenti già annunciati, i privati e gli imprenditori interessati ad Investire a Dubai, unico vero Paradiso Fiscale dei nostri giorni, sono sempre più numerosi. I vantaggi fiscali sono davvero interessanti e i benefici e le opportunità offerti dall’Emirato sono unici.

Previsioni Nere per la Fiscalità Italiana

Secondo l’analisi del Centro Studi Unimpresa, la pressione fiscale in Italia è destinata a salire nei prossimi anni.

Il Documento di Economia e Finanza approvato dal Governo prevede un incremento del carico tributario a carico di aziende, professionisti e cittadini.

Nello specifico, la pressione fiscale rispetto al Prodotto Interno Lordo dovrebbe raggiungere il 42,1% nel 2024, per poi aumentare ulteriormente al 42,4% nel 2025, al 42,2% nel 2026 e al 43,3% nel 2027.

Ciò si tradurrà in un maggior gettito fiscale di quasi 100 miliardi di euro in più rispetto al 2023, con le entrate statali che passeranno da 996 miliardi nel 2023 a 1.094 miliardi nel 2027.

L’incremento riguarderà sia le imposte dirette (Irpef, Ires, Irap, Imu) che quelle indirette (principalmente IVA), con un aumento anche dei contributi previdenziali, che saliranno da 269 miliardi nel 2023 a 317 miliardi nel 2027.

Secondo il Centro Studi Unimpresa, questa situazione è “assai pericolosa” per le finanze pubbliche, generando un elevato indebitamento netto.

Famiglie e imprese sono già soffocate dalla pressione fiscale infernale italiana: a fronte di simili dati, non stupisce che l’interesse di privati e imprenditori sia di spostarsi in Paesi dal fisco più clemente.

Il Paradiso Fiscale di Dubai

Quando si parla di paradisi fiscali, Dubai è senza dubbio uno dei luoghi più gettonati dagli investitori di tutto il mondo.

L’Emirato è da molto tempo considerato un vero e proprio “oasi” per gli imprenditori, grazie alle sue politiche fiscali estremamente favorevoli.

Tuttavia, di recente, vi è stata l’introduzione di una nuova Corporate Tax.

Nel giugno dello scorso anno, Dubai ha infatti adottato una tassa sulle società del 9%, segnando un importante cambiamento nelle sue politiche fiscali.

Questa decisione, inizialmente vista con perplessità data la totale assenza di tassazione che aveva sempre caratterizzato l’Emirato, è stata in realtà presto compresa e apprezzata.

Questa mossa fiscale rappresenta un passo significativo verso la diversificazione economica degli Emirati Arabi Uniti.

Gli EAU hanno da tempo cercato di ridurre la loro dipendenza dal settore energetico, sviluppando altri settori come il turismo, l’immobiliare, la finanza e la tecnologia: l’introduzione della Corporate Tax è parte di questa strategia, consentendo di finanziare progetti più ampi e di ridurre ulteriormente la dipendenza dal petrolio e dal gas.

Quindi, gli investitori non dovrebbero essere sorpresi da questa novità, poiché le autorità emiratine continuano a sostenere l’economia e le risorse estere nel Paese.

Questa mossa fiscale è un segnale dell’impegno del governo emiratino nel promuovere un mercato economico robusto, mantenendo al contempo un regime fiscale competitivo a livello globale.

Ma come funziona esattamente questa nuova tassa sulle società a Dubai?

Le aliquote dell’imposta sulle società sono ora due: uno 0% per il reddito imponibile fino a 375.000 AED (circa 90.000 euro) e un’aliquota del 9% per il reddito imponibile superiore a questa soglia.

Inoltre, sono esenti dall’imposta i dividendi, le plusvalenze e altri redditi derivanti da investimenti personali in beni immobili e titoli.

Questo quadro fiscale rimane comunque estremamente favorevole per gli imprenditori, soprattutto se confrontato con la pressione fiscale in Italia.

È evidente come la tassazione risulti ad oggi assolutamente di favore, incrementando nuovi investimenti esteri nel Paese, da parte di imprenditori che costituiscono una società a Dubai per approfittare delle limitatissime imposte previste dalla tassazione emiratina.

Dunque, nonostante l’introduzione della Corporate Tax, Dubai rimane ancora uno dei Paesi con uno dei regimi fiscali più favorevoli al mondo.

Un vantaggio competitivo che continua ad attirare molti italiani, sempre più soffocati dalla pressione fiscale del Bel Paese.

Per gli imprenditori che scelgono di investire a Dubai, la fiscalità agevolata rappresenta ancora un fattore chiave per approdare in questa realtà in forte espansione.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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Dubai, Emirati Arabi Uniti

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