Standard & Poor’s rating 2023: l’Italia precipita in crisi, gli UAE crescono ancora

Gli ultimi rapporti della Società di Rating Standard & Poor’s rivelano numeri chiari: l’Italia si conferma in caduta libera, mentre l’economia degli UAE si posiziona come performante e promettente per il futuro. Ecco, dunque, tutti i numeri registrati in questo 2023 e le prospettive economiche più prossime.
Rating Italia

Gli ultimi rapporti della Società di Rating Standard & Poor’s rivelano numeri chiari: l’Italia si conferma in caduta libera, mentre l’economia degli UAE si posiziona come performante e promettente per il futuro. Ecco, dunque, tutti i numeri registrati in questo 2023 e le prospettive economiche più prossime.

Crisi economica italiana: il Rating BBB sotto minaccia

Nel panorama economico italiano, le nuvole minacciose della crisi economica si addensano sempre di più.

L’agenzia di rating Standard & Poor’s (S&P) ha confermato il rating dell’Italia a “BBB”, ma l’outlook stabile non è riuscito a dissipare le preoccupazioni crescenti sul futuro dell’economia italiana.

Questa notizia getta una lunga ombra su un Paese che è già stato alle prese con sfide finanziarie significative nel recente passato e che ancora oggi ne paga le conseguenze.

Secondo l’analisi di S&P, l’Italia si troverà ad affrontare una decelerazione nella crescita economica nel 2023, principalmente a causa dell’inflazione e delle restrizioni delle condizioni di credito.

L’agenzia, inoltre, prevede ora un modesto aumento del PIL dello 0,4%, oggi sempre più in caduta libera, per l’anno corrente, lasciando molti italiani preoccupati per il loro futuro economico.

L’instabilità politica italiana mette a rischio il supporto dell’Europa

Le cattive notizie per gli italiani non finiscono qui: S&P ha sottolineato che il consolidamento di bilancio in Italia sarà un processo graduale, soggetto a condizioni esterne come la crescita economica e le pressioni politiche.

Questo solleva ulteriori interrogativi sulla capacità del governo italiano di mantenere una situazione fiscale stabile, specialmente in un momento in cui l’incertezza politica è all’ordine del giorno.

L’agenzia di rating ha espresso preoccupazione anche per la lentezza nell’attuazione delle riforme fondamentali, alcune delle quali sono parte integrante del piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia.

Questo ritardo potrebbe avere un impatto diretto sul sostegno finanziario dell’Unione Europea, mettendo ulteriormente a rischio la stabilità economica dell’Italia.

S&P ha, tra l’altro, dichiarato che il rating italiano potrebbe subire pressioni al ribasso in caso di:

  • deviazioni fiscali persistenti;
  • shock prolungati dei tassi di interesse;
  • una crescita più debole del previsto.

Un’altra minaccia proviene da una possibile attuazione solo parziale delle riforme, soprattutto quelle legate all’erogazione dei fondi comunitari.

Questo potrebbe comportare non solo rischi per la crescita economica, ma anche ulteriori pressioni al ribasso sul rating italiano.

Infine, S&P ha gettato l’ombra delle incertezze sulla scena politica.

In un clima politico già teso, qualsiasi sviluppo imprevisto potrebbe destabilizzare ulteriormente il paese.

Dunque, appare evidente come l’Italia si trovi in una posizione finanziaria precaria e le prospettive economiche sono sempre più oscure.

Pertanto, l’attuale rating “BBB” dell’Italia potrebbe essere in pericolo se il Paese non riesce a mettere a posto le sue finanze e ad attuare le riforme necessarie.

Con l’Europa che guarda con attenzione e la popolazione italiana che soffre sotto il peso di una crescente incertezza economica, il futuro appare incerto e preoccupante.

Standard & Poor’s: l’economia degli Emirati Arabi Uniti cresce nel 2023

Standard & Poor’s Global Ratings ha recentemente pubblicato un rapporto in cui prevede che le banche degli Emirati Arabi Uniti avranno una forte performance nel 2023, con una crescita del credito bancario del 7%.

Secondo l’agenzia di rating del credito, questo risultato sarà possibile grazie alla forte crescita del PIL non petrolifero negli Emirati Arabi Uniti, che mitigherà l’impatto dell’aumento dei tassi di interesse sulla crescita del credito.

Il rapporto ha evidenziato che le banche degli Emirati Arabi Uniti hanno già registrato una migliore performance nella prima metà del 2023, grazie all’aumento dei tassi di interesse. Inoltre, il rapporto ha affermato che tassi di interesse elevati dovrebbero continuare a sostenere la redditività delle banche.

Secondo il rapporto di Standard & Poor’s, l’economia non petrolifera negli Emirati Arabi Uniti sta ancora fornendo un sostegno sufficiente per contribuire a ridurre l’aumento dei prestiti classificati come “non produttivi”.

Inoltre, gli stanziamenti di riserva delle banche negli ultimi due anni li aiuteranno a resistere alle sfide.

Il rapporto ha anche evidenziato che le banche degli Emirati Arabi Uniti hanno avuto successo nella raccolta dei depositi locali negli ultimi 18 mesi e che il finanziamento bancario continuerà a beneficiare di questo successo.

Tra l’altro, Standard & Poor’s prevede un miglioramento dei rendimenti bancari nei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) nel 2023, a causa di margini di profitto più elevati e della continua crescita dei prestiti.

Abbandona la crisi italiana e trasferisciti a Dubai!

I numeri parlano chiaro: l’Italia non accenna a migliorare la sua precaria situazione economica mentre gli Emirati Arabi Uniti continuano a registrare risultati vincenti.

Se in Italia il tuo portafoglio è in pericolo, schiacciato dalla crisi e dalla pressione fiscale, puoi salvarti scegliendo di investire a Dubai.

Tra tutti gli emirati, infatti, questo è la meta più gettonata dagli imprenditori di tutto il mondo che decidono di aprire una società a Dubai.

I motivi sono molteplici: Dubai offre un terreno economico florido, una fiscalità agevolata, un network professionale senza paragoni.

Ecco perché un numero sempre maggiore di italiani e non solo decide di trasferirsi a Dubai e investire nell’emirato il proprio denaro, aprendo un conto corrente a Dubai.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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