Dal 2024, Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti entreranno a far parte dell’organizzazione BRICS. Con le nuove annessioni, i Brics+6 rappresenteranno il 36% del Pil mondiale: ecco quali saranno le implicazioni globali di questa nuova potenza mondiale, analizzate grazie al contributo pubblicato da Marco Carnelos, ex ambasciatore d’Italia in Iraq e già Inviato Speciale in Medio Oriente.
I nuovi BRICS: le prospettive
Come riferisce Marco Carnelos, ex ambasciatore italiano che diffonde regolarmente le più importanti novità in tema di geopolitica e Medio Oriente su diverse testate nazionali, il gruppo dei BRICS è destinato a crescere e le dinamiche internazionali ha cambiare radicalmente.
Il vertice BRICS del 2023, tenutosi a Johannesburg, ha delineato i principi per un nuovo ordine globale.
Innanzitutto, in questa occasione è stato previsto l’ampliamento del gruppo da quando è nato, con l’adesione di sei nuovi paesi: Argentina, Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia e Iran. Questo porterà i BRICS a rappresentare il 47% della popolazione mondiale e il 45% della produzione mondiale di petrolio.
Con i sei nuovi membri aggiunti, la quota di PIL mondiale dei BRICS raggiungerà il 37%, il tutto calcolato a parità di potere d’acquisto.
Infatti, i 6 nuovi Paesi che dal 2024 entreranno ufficialmente nell’organizzazione rappresentano realtà molto interessanti e la loro unione sta già passando tutt’altro che inosservata.
BRICS: chi sono i Paesi annessi
Il gruppo, attualmente composto da Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, ha sempre fatto parlare di sé, mostrandosi una potenza radicata e riconosciuta a livello internazionale.
In occasione dell’ultimo menzionato vertice ha espresso preoccupazione per l’uso di misure coercitive unilaterali e ha sollecitato una maggiore rappresentanza dei mercati emergenti e dei Paesi in via di sviluppo nelle organizzazioni internazionali e nei consessi multilaterali.
I BRICS hanno anche ribadito la necessità di promuovere e proteggere i diritti umani e le libertà fondamentali secondo principi di uguaglianza e di rispetto reciproco.
Chi sono, quindi, questi Paesi che si esprimono sulle sorti del pianeta?
I BRICS vantano:
– tre potenze nucleari militari (Russia, Cina e India);
– tre tra i principali produttori di energia del Medio Oriente (Arabia Saudita, Iran ed Emirati Arabi Uniti);
– importanti Paesi africani e arabi situati in posizioni strategiche come Egitto ed Etiopia;
– un altro Paese storicamente importante per l’America Latina, l’Argentina.
Il prossimo allargamento potrebbe includere Algeria, Indonesia, Kazakhstan, Messico, Nigeria, Pakistan, Turchia, Venezuela e Vietnam; ovvero grandi numeri in termini di energia (Algeria, Kazakhstan, Messico, Nigeria, Venezuela), popolazione (Nigeria, Indonesia e Pakistan), crescita del PIL (quasi tutti), capacità nucleari militari (Pakistan), status (Turchia con la sua appartenenza alla NATO) e delicata posizione geografica rispetto agli USA (Messico).
Le implicazioni dell’allargamento dei BRICS
L’allargamento dei BRICS è un evento significativo che ha importanti implicazioni globali, come sostiene Carnelos.
Il gruppo sta diventando sempre più influente a livello internazionale e sta cercando di cambiare l’ordine globale a favore dei mercati emergenti e dei paesi in via di sviluppo.
I BRICS stanno cercando di creare un nuovo ordine globale basato sulla cooperazione e sulla solidarietà tra i Paesi.
In particolare, i BRICS stanno cercando di porre fine al dominio occidentale nelle organizzazioni internazionali come il FMI e la Banca Mondiale.
Queste organizzazioni sono state a lungo controllate dai Paesi occidentali e hanno favorito i loro interessi a discapito dei Paesi in via di sviluppo.
I BRICS stanno anche cercando di promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali secondo principi di uguaglianza e di rispetto reciproco.
Questo è un obiettivo importante perché i diritti umani sono stati a lungo concentrati sulle libertà individuali e sulle questioni di identità e genere come la pratica occidentale sempre più frequentemente ed ossessivamente sembra privilegiare.
I BRICS vogliono promuovere una visione più ampia dei diritti umani che includa anche il diritto allo sviluppo.
I BRICS si allargano: le conseguenze mondiali
L’allargamento dei BRICS è un evento significativo perché il gruppo sta diventando sempre più influente a livello internazionale.
Il gruppo rappresenta una grande parte della popolazione mondiale e della produzione mondiale di petrolio.
Inoltre, il gruppo ha alcune delle economie più grandi del mondo: l’allargamento del gruppo porterà ancora più potere economico nei paesi in via di sviluppo.
L’allargamento dei BRICS ha anche importanti implicazioni geopolitiche: come visto, il gruppo ora ha tre potenze nucleari militari (Russia, Cina e India) e tre tra i principali produttori di energia del Medio Oriente (Arabia Saudita, Iran ed Emirati Arabi Uniti). Questo significa che il gruppo ha una grande influenza nella politica energetica globale.
Inoltre, l’ampliamento dei BRICS potrebbe portare a un cambiamento nel sistema monetario globale: i BRICS stanno cercando di porre fine al dominio del dollaro americano come valuta di riserva globale. Questo potrebbe portare a una maggiore diversificazione delle valute di riserva globali.
Il nuovo ordine globale dei BRICS: gli EAU in prima linea
Nelle nuove dinamiche di potenza mondiale, gli Emirati Arabi Uniti non potevano mancare.
Gli UAE si sono sempre distinti, nei loro poco più di 50 anni di esistenza, per i record registrati nei più importanti ambiti: la politica, l’economia, la finanza, sono solo alcuni dei settori che hanno reso gli Emirati Arabi il Paese più ambito dagli imprenditori di tutto il mondo.
Il territorio emiratino, infatti, è da sempre florido e permette a chiunque lo calpesti di arricchirsi con lui.
Ecco perché, tutto il mondo guarda agli UAE per rinascere e portare al successo il proprio business.
In particolare, l’Emirato di Dubai è la meta più scelta dagli investitori di tutto il mondo: grazie alla sua posizione strategica, Dubai unisce il mercato d’Oriente con quello d’Occidente e la sua tassazione agevolata è ambita dagli imprenditori di ogni dove.
Con l’entrata nei BRICS, gli Emirati Arabi Uniti potranno esprimere ancor più tutta la loro potenza, permettendo a tutti coloro che vivono e operano nel loro territorio di crescere insieme.
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