ISTAT: Italia in ginocchio per inflazione e caro vita

In questi giorni l’Unione Nazionale Consumatori (UNC) ha stilato, sulla base dei recentissimi dati ISTAT, la classifica delle 10 città più care in Italia. Intanto, a Dubai, la Camera di Commercio organizza un incontro sulla finanza green e le opportunità di investimento per le aziende di tutto il mondo. Ecco, dunque, l’Inferno Fiscale italiano a confronto con Dubai, l’unico Paradiso Fiscale dei nostri giorni.

In questi giorni l’Unione Nazionale Consumatori (UNC) ha stilato, sulla base dei recentissimi dati ISTAT, la classifica delle 10 città più care in Italia. Intanto, a Dubai, la Camera di Commercio organizza un incontro sulla finanza green e le opportunità di investimento per le aziende di tutto il mondo. Ecco, dunque, l’Inferno Fiscale italiano a confronto con Dubai, l’unico Paradiso Fiscale dei nostri giorni.

Inflazione e caro vita stroncano l’Italia: tutti i dati ISTAT

L’Italia è (di nuovo) alle prese con l’aumento dei prezzi causato dall’inflazione e dal caro vita.

Secondo i dati forniti in questi giorni dall’Istat, nel mese di giugno 2023, l’aumento dei prezzi è stato del 6,4%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sebbene ci sia stata una decelerazione rispetto al mese di maggio, quando l’inflazione ha raggiunto il 7,6%, il caro vita continua ad essere un problema per molte famiglie italiane.

L’UNC – Unione Nazionale consumatori ha stilato una classifica delle città italiane dove l’inflazione incide maggiormente sui prezzi, prendendo in considerazione i dati più recenti forniti dall’Istat.

Al primo posto della classifica si trova Genova, che ha registrato un aumento dei prezzi dell’8,5% a giugno 2023, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo l’Unione consumatori, questo si traduce in una spesa aggiuntiva di 1.853 euro all’anno per le famiglie che vivono nella città ligure.

Subito dopo Genova, troviamo due città toscane: Firenze e Grosseto. Entrambe hanno registrato un aumento dei prezzi del 7,6%, con una spesa aggiuntiva di 1.772 euro e 1.713 euro all’anno rispettivamente.

Milano si posiziona al quarto posto della classifica con un aumento dei prezzi del 6,3%, che si traduce in una spesa supplementare per famiglia tipo di 1.710 euro all’anno.

La top ten delle città più care include anche:

– Bolzano (6,4%);

– Siena (7,5%);

– Varese (6,4%);

– Lodi (6,6%);

– Perugia (7,2%);

– Lecco (6,5%).

Torino si posiziona al 15° posto con un aumento dei prezzi del 6,9%, che si traduce in una spesa supplementare per famiglia tipo di 1.587 euro all’anno.

Roma si trova al 23° posto con un aumento dei prezzi del 6,4%, che si traduce in una spesa supplementare per famiglia tipo di 1.499 euro all’anno.

Cara Italia, anzi carissima: le regioni più costose per vivere

Dando uno sguardo alle Regioni italiane, la Liguria si posiziona in cima alla classifica delle regioni più colpite dall’inflazione con un aumento dei prezzi del 8,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’Umbria e la Toscana seguono da vicino con un aumento dei prezzi del 7,2%, che si traduce in una spesa aggiuntiva di 1.626 euro e 1.595 euro rispettivamente per le famiglie che vivono in queste regioni.

La Lombardia e il Trentino Alto Adige si posizionano al quarto posto con un aumento dei prezzi del 6%, che si traduce in una spesa supplementare di 1.559 euro all’anno per le famiglie che vivono in queste regioni.

Il Piemonte segue da vicino con un aumento dei prezzi del 6,9%, che si traduce in una spesa supplementare di 1.506 euro all’anno.

L’Unione consumatori precisa che il calcolo della spesa è fatto su una famiglia media, ma con un maggior numero di figli la cifra aumenta.

Fra le voci che comportano i rincari, troviamo la spesa:

– per alimentari, salita di 764 euro;

– per le utenze della casa, aumentata di circa 359 euro;

– per servizi ricettivi, aumentata di 125 euro.

Sebbene a giugno 2023 si sia registrato un calo dell’inflazione rispetto al mese precedente, questo non basta a risolvere il problema del caro vita.

Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione consumatori, il rallentamento dell’inflazione procede troppo lentamente dopo il ribasso del costo dell’energia che dura ormai da gennaio, oltre sei mesi fa, e i ripetuti interventi della Bce.

Economia florida e opportunità di investimento: ecco perché trasferirsi a Dubai

Mentre in questi giorni in Italia si fa la conta dei danni provocati dalla crisi, negli Emirati Arabi Uniti, la Camera di Commercio di Dubai ha ospitato un prestigioso webinar sul tema della finanza verde e delle opportunità di investimento.

La sessione online, organizzata dal Centre for Responsible Business della Camera, ha attirato centinaia di partecipanti ed è stata dedicata alla condivisione di informazioni e indicazioni preziose per:

– aiutare le aziende ad accedere alla finanza verde;

– attrarre progetti di investimento verdi;

– incorporare la sostenibilità in tutte le loro strategie di investimento.

Il webinar ha affrontato anche le sfide della finanza sostenibile ed esplorato potenziali soluzioni.

Durante il webinar, sono stati discussi anche i programmi ed eventi futuri del Centre for Responsible Business, culminati con l’hosting della Settimana della sostenibilità della camera durante l’ultimo trimestre dell’anno.

Relatori ospiti hanno condiviso le loro conoscenze sulla finanza sostenibile e l’importanza della stessa.

Un sondaggio condotto durante il webinar ha rivelato che la maggior parte dei partecipanti aveva una comprensione generale della finanza verde e ha affrontato sfide nell’accesso alla finanza verde per sostenere i propri progetti di sostenibilità.

I partecipanti hanno suggerito di lavorare sulla sensibilizzazione della comunità imprenditoriale sulla finanza verde e sulla creazione di piattaforme e iniziative per collegare le imprese con potenziali istituti di credito, investitori e istituzioni finanziarie specializzate nella finanza sostenibile.

Da sempre il governo e le autorità emiratine si impegnano a supporto dell’economia e della finanza.

Così, hanno saputo creare un terreno fertile per un Paese in perenne crescita.

Ecco perché Dubai è la meta più scelta dagli imprenditori di tutto il mondo per aprire una società: grazie alla sua economia performante, burocrazia agevolata e finanza pressoché azzerata, Dubai è la destinazione più gettonata dagli investitori di tutto il pianeta che proteggono il proprio portafoglio trasferendosi a Dubai.

Lascia l’Italia dei dolori e del peso fiscale e trasferisciti a Dubai, il Paese che assicura un futuro ricco a te, alla tua famiglia ed al tuo business.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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