Conto per società in Free Zone

Conto corrente per società in Free Zone: documenti pronti prima che la banca li chieda

Per aprire il conto la banca vuole conoscere la società, i soci e l’attività. Ogni banca ha il suo elenco di documenti e decide se aprire il conto.

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Compliance fiscale società UAE

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COSA SAPERE

Che cos'è il conto corrente per società in Free Zone?

È il conto intestato alla società, non a te come persona. Lo apre una banca autorizzata dalla Banca Centrale degli Emirati, l’autorità che vigila sulle banche del Paese.

Prima di aprirlo la banca fa la due diligence, cioè un controllo su chi chiede il conto. Si chiama anche KYC, dall’inglese Know Your Customer, che vuol dire conosci il tuo cliente.

Documenti della società

Il certificato di costituzione rilasciato dalla Free Zone e il certificato delle quote. Con più soci serve anche l'atto costitutivo certificato.

Documenti delle persone

Passaporto, visto di residenza, Emirates ID di amministratori e firmatari. La banca vuole vedere gli originali.

Compliance fiscale società UAE

3 giorni lavorativi

Il termine della Banca Centrale per aprire il conto di un'impresa piccola o media a basso rischio, da quando i documenti sono completi

PERCHÉ CONTA

Il conto corrente per società in Free Zone si apre solo quando la banca ha finito i suoi controlli.

Due diligence

Il controllo che la banca fa su società, soci e attività prima di aprire il conto. Continua per tutta la durata del rapporto.

Chi controlla la società

La banca identifica i titolari effettivi, cioè le persone che alla fine possiedono o controllano la società. Per questo chiede i documenti sulle quote e sui soci.

Se la banca dice no

Con le regole della Banca Centrale in vigore dal 13/09/2026, una piccola o media impresa riceve per iscritto il motivo del rifiuto. Fa eccezione il rifiuto legato ai controlli contro il riciclaggio di denaro.

Soldi versati prima dell'apertura

La banca può ricevere un primo versamento mentre esamina la richiesta. Quei soldi restano bloccati finché i controlli non sono finiti. Te lo comunica per iscritto.

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Domande frequenti

Conto corrente per società in Free Zone

Ecco le risposte a quelle che ci fanno più spesso.
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Ogni banca ha il suo elenco. La Banca Centrale degli Emirati obbliga le banche a dire in modo chiaro quali documenti minimi chiedono. Una banca di Dubai, per esempio, chiede alle società di Free Zone il modulo firmato da chi firmerà per la società, il certificato di costituzione rilasciato dalla Free Zone e la copia del certificato delle quote, che dice quanta parte della società ha ogni socio. Alle società con più soci chiede anche il memorandum certificato, cioè l'atto costitutivo. Il portale del governo degli Emirati cita anche la licenza commerciale con gli altri documenti della società.
Dipende dalla banca e dal profilo della società. Dal 13 settembre 2026 la Circolare C 2/2026 della Banca Centrale chiede alle banche di aprire il conto di una piccola o media impresa entro tre giorni lavorativi, se la considerano a basso rischio di riciclaggio e hanno tutti i documenti. Il termine non vale quando servono controlli antiriciclaggio più approfonditi. Se la richiesta è accettata ma l'apertura si allunga per altri motivi, il ritardo va spiegato al cliente e non può superare due settimane.
Non c'è una regola unica. Decide ogni banca. Il sito ufficiale u.ae mette il visto di residenza e l'Emirates ID tra i documenti più comuni, anche per il conto corrente a Dubai di una persona. Una banca di Dubai, per esempio, chiede passaporto e visto di residenza di tutti gli amministratori e i firmatari delle società di Free Zone. Chi non ha la residenza deve verificare banca per banca se il conto si può aprire.
Molte sì. Secondo il portale del governo degli Emirati molte banche chiedono un saldo medio mensile minimo. Se il conto scende sotto quella cifra, la banca può applicare una commissione. L'importo cambia da banca a banca e da conto a conto, per questo la Banca Centrale obbliga le banche a dare per iscritto l'elenco delle commissioni.
Fa la due diligence prevista dalla legge antiriciclaggio degli Emirati, il Decreto-Legge federale n. 10 del 2025. Verifica l'identità di soci e firmatari, chi sono i titolari effettivi della società, che attività svolge e a cosa serve il conto. Quando serve, chiede da dove arrivano i fondi. I soldi versati prima della fine dei controlli restano bloccati.