17,5 milioni di turisti nel 2025, zero tasse sul reddito personale, nessun socio locale obbligatorio: sempre più imprenditori italiani scelgono di aprire una società a Dubai nel settore travel. Ecco come aprire un’agenzia viaggi a Dubai nel 2026: licenza, costi e passaggi, senza fronzoli.
Perché conviene aprire un’agenzia viaggi a Dubai proprio ora
Nel primo semestre 2025 Dubai ha accolto 9,88 milioni di visitatori internazionali, +6% rispetto all’anno prima, con un’occupazione alberghiera media dell’80,6% e oltre 152.000 camere disponibili in più di 820 strutture.
L’anno si è chiuso sopra i 17,5 milioni di arrivi, e la Dubai Tourism Strategy 2031 punta a 40 milioni di ospiti annui entro il 2031.
Numeri che raccontano un mercato ancora in piena crescita, non una nicchia già occupata.
Sul fronte fiscale, la situazione è quasi imbattibile per chi arriva dall’Italia: 0% di tasse sul reddito personale e corporate tax al 9% applicata solo sugli utili netti sopra i 375.000 AED (circa 93.000 €), come previsto dal Federal Decree-Law No. 47/2022.
Sotto quella soglia, l’imposta è zero. A questo si aggiunge un cambiamento decisivo: dal 2023 puoi possedere il 100% della tua società, senza l’obbligo dello sponsor locale che per anni ha frenato molti imprenditori italiani.
C’è poi un fattore geografico che spesso si sottovaluta: Dubai è il crocevia naturale tra Europa, Asia e Africa, il che rende la città un hub ideale sia per costruire pacchetti outbound verso mete lontane, sia per intercettare il flusso costante di turisti, italiani inclusi, già in arrivo.
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Mainland o Free Zone: la scelta che decide tutto
Prima domanda concreta da farti: dove registrare la società? Non è un dettaglio tecnico, è la decisione che condiziona tutto il resto del progetto.
– Mainland (licenza DET): operatività illimitata in tutti gli Emirati, accesso a contratti governativi, ma ufficio fisico obbligatorio e costi di setup più alti (AED 22.000–50.000+).
– Free Zone (IFZA, SPC Free Zone, Dubai South): setup più economico (AED 12.000–30.000), spesso senza obbligo di ufficio fisico, ma con operatività limitata fuori dalla zona.
Se il tuo obiettivo è organizzare tour inbound, gestire prenotazioni per hotel locali o lavorare con enti pubblici, la licenza Mainland tramite il DET è quasi obbligata.
Se invece vuoi vendere pacchetti outbound o gestire un’agenzia online con clienti internazionali, una Free Zone ti permette di partire con un investimento decisamente più contenuto.
I passaggi per ottenere la licenza turistica
Il DET (ex DTCM) rilascia licenze diverse a seconda dell’attività scelta, e il percorso, pur burocratico, segue uno schema piuttosto lineare:
– scelta della licenza: Inbound Tour Operator, Outbound Travel Agency o Travel Agent License;
– approvazione del nome commerciale, secondo le linee guida del Department of Economic Development;
– initial approval dal DET, l’autorizzazione preliminare che sblocca l’iter;
– contratto Ejari (obbligatorio per Mainland, registra l’ufficio fisico);
– presentazione dei documenti: passaporti dei soci, atto costitutivo, business plan;
– approvazioni esterne, se l’attività lo richiede (RTA per il trasporto, Dubai Maritime City Authority per tour in barca);
– rilascio della licenza e apertura del conto bancario aziendale.
Con una consulenza esperta al tuo fianco, l’intero iter per aprire un’agenzia viaggi a Dubai può concludersi in poche settimane.
Chi affronta la burocrazia da solo, senza conoscere gli interlocutori giusti, spesso ci mette mesi.
Quanto costa davvero aprire un’agenzia viaggi a Dubai
Ecco un budget realistico, basato sui dati aggiornati al 2026, per il primo anno di attività:
– licenza di base: AED 12.000–25.000;
– setup completo con registrazione DET: AED 15.000–45.000;
– ufficio e contratto Ejari: da AED 5.000 per un flexi-desk fino a oltre 20.000 per un ufficio tradizionale;
– visto socio o dipendente: AED 4.000–6.000 a persona;
– rinnovo annuale della licenza: AED 8.000–25.000;
– certificazione IATA (se prevista biglietteria aerea): costo variabile, spesso ammortizzato già nel primo anno.
Il totale, considerando licenza, ufficio e primo visto, si aggira tra i 30.000 e i 60.000 AED.
Una cifra che, messa a confronto con un mercato da milioni di turisti l’anno, molti imprenditori considerano un investimento recuperabile in tempi rapidi.
IATA e requisiti operativi da non sottovalutare
Non tutte le agenzie hanno bisogno della certificazione IATA, ma se vendi biglietti aerei diventa un passaggio centrale: apre l’accesso ai sistemi GDS (Amadeus, Sabre) usati dalle compagnie per l’emissione dei ticket, e dà credibilità immediata ai clienti internazionali.
A seconda delle attività offerte, potresti aver bisogno anche di approvazioni aggiuntive: la RTA per i servizi di trasporto turistico, la Dubai Maritime City Authority per escursioni in barca o yacht, partnership formali con hotel accreditati DET se offri pacchetti soggiorno.
E se pensi di offrire tour guidati, sappi che le guide turistiche devono ottenere un Tour Guide License Badge rilasciato dal DET, con aggiornamento annuale obbligatorio.
Dettagli che sembrano piccoli sulla carta, ma che in pratica determinano se la tua agenzia potrà operare a pieno regime o resterà bloccata in attesa di un’autorizzazione mancante.
Aprire un’agenzia viaggi a Dubai: perché farti guidare fa la differenza
Aprire una società a Dubai senza supporto locale spesso significa procedere per tentativi: capire da soli quale zona scegliere in base al mercato da servire, stimare correttamente i costi ricorrenti di rinnovo, individuare in anticipo le approvazioni esterne necessarie prima che allunghino i tempi.
La parte affascinante del progetto, vivere e lavorare a Dubai, cavalcare un mercato turistico da record, è solo metà della storia.
L’altra metà sono scelte tecniche che meritano di essere guidate da chi conosce davvero il territorio.
Daniele Pescara Consultancy segue da vicino gli imprenditori italiani che vogliono aprire una società a Dubai nel settore travel, con un percorso su misura dalla scelta della licenza fino all’apertura del conto bancario aziendale.
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FAQ
Il costo dipende dal tipo di licenza e dalla giurisdizione scelta.
In una Free Zone il setup iniziale parte da circa AED 12.000, mentre con una licenza Mainland si arriva fino a AED 50.000.
Considerando ufficio, visti e registrazione DET, il budget totale per il primo anno si aggira tra i 30.000 e i 60.000 AED.
No, dal 2023 la maggior parte delle attività commerciali negli Emirati, incluso il settore travel, può essere posseduta al 100% da soci stranieri.
Questo vale sia per le licenze Mainland sia per quelle in Free Zone.
In passato era invece obbligatorio un partner emiratino con almeno il 51% delle quote.
Con una consulenza esperta l’intero iter può concludersi in poche settimane.
I tempi dipendono dal tipo di licenza richiesta e dalla necessità di eventuali approvazioni esterne, come quelle della RTA o della Dubai Maritime City Authority.
Chi affronta la procedura da solo, senza conoscere gli interlocutori giusti al DET, spesso impiega diversi mesi.
La licenza Mainland, rilasciata dal DET, permette di operare senza limiti in tutti gli Emirati e di accedere a contratti governativi.
La licenza Free Zone è generalmente più economica e spesso non richiede un ufficio fisico, ma limita l’operatività diretta fuori dalla zona di appartenenza.
La scelta dipende dal modello di business: inbound e clienti locali orientano verso il Mainland, outbound e attività online verso la Free Zone.
Per le licenze Mainland l’ufficio fisico è obbligatorio e va registrato tramite il contratto Ejari.
Nelle Free Zone questo requisito è spesso opzionale, grazie a soluzioni come il flexi-desk.
La scelta dell’ufficio incide direttamente sul costo complessivo del setup.
La certificazione IATA è necessaria solo se l’agenzia vende direttamente biglietti aerei.
Questo accreditamento consente l’accesso ai sistemi GDS come Amadeus e Sabre, usati dalle compagnie aeree per l’emissione dei ticket.
Le agenzie che si limitano a pacchetti turistici o servizi a terra non sono obbligate a ottenerla.
Non esiste tassazione sul reddito personale.
La corporate tax è fissata al 9%, ma si applica solo sugli utili netti superiori a 375.000 AED, come previsto dal Federal Decree-Law No. 47 del 2022.
Sotto questa soglia di profitto, l’imposta societaria è pari a zero.
Il DET distingue tra Inbound Tour Operator License, Outbound Travel Agency License e Travel Agent License, ognuna con un ambito di attività specifico.
Alcune licenze più ampie permettono di coprire entrambe le tipologie di servizio.
La scelta va definita fin dall’inizio, perché condiziona le approvazioni richieste e il tipo di partnership attivabili con hotel e fornitori.