Conto corrente offshore

Conto offshore a Dubai: un conto riservato e come aprirlo nella banca giusta

Negli Emirati la banca non può dare a terzi i dati del tuo conto senza il tuo consenso, salvo i casi previsti dalla legge. 

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COSA SAPERE

Che cos'è un conto offshore?

Un conto corrente offshore è un conto aperto in una banca di un Paese diverso da quello in cui vive il titolare o ha sede la sua società. Per chi vive in Italia anche un conto a Dubai è offshore. Per una società di Dubai le strade sono due, una banca degli Emirati, detta onshore, oppure una banca offshore, di un altro Paese.

Un conto offshore non è anonimo. Con il controllo KYC la banca verifica chi sei, cosa fa la tua attività e a cosa serve il conto. Una volta aperto, i dati del conto sono riservati per legge.

Conto onshore

Conto presso un istituto degli Emirati, sotto la vigilanza della Banca Centrale del Paese. Per una società di Dubai è di solito la strada più semplice.

Conto offshore

Conto presso un istituto fuori dagli Emirati. Ha senso quando la società lavora in modo stabile con un Paese preciso.

Compliance fiscale società UAE

2025

L'anno della nuova legge sulla Banca Centrale degli Emirati, che conferma la riservatezza dei dati dei clienti delle banche

PERCHÉ CONTA

Il conto offshore a Dubai tiene riservati i tuoi dati.

Riservatezza bancaria

Per la legge degli Emirati i dati dei conti sono riservati. L'obbligo resta anche dopo la chiusura del conto.

Chi può vedere il tuo conto?

La banca e chi ci lavora, dagli amministratori ai consulenti, devono tenere riservati i tuoi dati. Le uniche eccezioni sono quelle previste dalla legge, come le richieste delle autorità di vigilanza o di un giudice.

Perché la banca può dire no

La banca valuta chi sei, cosa fa la tua attività e l'uso previsto del conto. Quando serve, chiede da dove arrivano i soldi. Prepariamo con te i documenti della richiesta prima di presentarli.

Conto offshore o conto a Dubai

Per una società emiratina il conto locale è quasi sempre la scelta più semplice. Il conto offshore serve in casi precisi, come una società che incassa da un solo Paese estero. La scelta si fa su come lavora davvero la società.

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Domande frequenti

Conto offshore

Ecco le risposte a quelle che ci fanno più spesso.
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Sono conti aperti in una banca di un Paese diverso da quello in cui vive il titolare o ha sede la sua società. Per chi vive in Italia un conto a Dubai è quindi un conto estero. La banca fa sul titolare gli stessi controlli di identità di un conto ordinario.
Sì. Negli Emirati la legge sulla Banca Centrale considera riservati i dati dei clienti e delle loro operazioni. La banca non li può dare a terzi senza il tuo consenso. Il divieto vale anche per dipendenti e consulenti della banca e resta dopo la chiusura del conto. Le eccezioni sono quelle previste dalla legge, come le richieste delle autorità di vigilanza o di un giudice.
Serve quando la società incassa o paga in modo stabile in un Paese preciso. Per una società degli Emirati, nella maggior parte dei casi, il conto in una banca locale resta la scelta più semplice. Se il bisogno è lavorare in più valute, spesso basta un conto multivaluta a Dubai, cioè un conto che tiene più valute insieme.
Nelle banche degli Emirati si parte dall'identità. I documenti più chiesti sono il passaporto, il visto di residenza e l'Emirates ID, la carta d'identità emiratina. Per un conto per la società si aggiungono la licenza commerciale, il documento che autorizza l'attività, con gli altri documenti societari. La banca deve capire chi controlla la società, che attività svolge e a cosa serve il conto. Quando serve, chiede da dove arrivano i fondi.
Dipende dalla banca. Secondo il portale del governo degli Emirati la richiesta si può fare in filiale oppure dal sito o dall'app della banca. Le regole della Banca Centrale permettono di verificare l'identità a distanza, per esempio con un video o una foto dal telefono confrontati con il passaporto. Ogni banca decide se aprire conti in questo modo e per quali clienti.