Rapporto Caritas, Povertà Italia ai massimi storici: Dubai non conosce crisi

Il quadro emerso dall’ultima statistica diffusa da Caritas è seriamente allarmante. Il numero dei Poveri in Italia sta crescendo di anno in anno, superando di oltre il 5% quello degli ultimi 12 mesi. Non solo famiglie, ma anche individui sono ridotti in condizioni precarie, a causa della crisi che attanaglia l’Italia da ormai troppo tempo. I numeri parlano chiaro: la situazione è destinata a peggiorare. Ecco perché il flusso di persone che scappano da una triste fine già annunciata è in costante aumento: i Paesi più gettonati per ricominciare a vivere sono quelli ad alto reddito, tra questi Dubai primeggia su tutti.
Crisi Italia

Il quadro emerso dall’ultima statistica diffusa da Caritas è seriamente allarmante. Il numero dei Poveri in Italia sta crescendo di anno in anno, superando di oltre il 5% quello degli ultimi 12 mesi. Non solo famiglie, ma anche individui sono ridotti in condizioni precarie, a causa della crisi che attanaglia l’Italia da ormai troppo tempo. I numeri parlano chiaro: la situazione è destinata a peggiorare. Ecco perché il flusso di persone che scappano da una triste fine già annunciata è in costante aumento: i Paesi più gettonati per ricominciare a vivere sono quelli ad alto reddito, tra questi Dubai primeggia su tutti.

Poveri in Italia in aumento

Il rapporto statistico sulla povertà 2024 di Caritas Italiana, diffuso oggi, dipinge un quadro preoccupante della situazione economica e sociale del nostro Paese.

Secondo il report, nell’ultimo anno i centri di ascolto e servizi informatizzati della Caritas hanno incontrato e supportato ben 269.689 persone, un aumento del 5,4% rispetto all’anno precedente.

Ancora più allarmante il confronto con il 2019: in soli 4 anni, il numero di assistiti è cresciuto del 40,7%, un incremento senza precedenti nella storia recente dell’Italia.

La povertà oggi è ai massimi storici ed è da intendersi come fenomeno strutturale del Paese”, sottolinea il rapporto.

A chiedere aiuto sono soprattutto donne (51,5%) con un’età media di 47,2 anni.

Tra di loro, molte sono genitori: il 66,2% dichiara di avere figli, con picchi ancora più elevati in alcune regioni come Lazio, Calabria e Puglia.

Emerge inoltre un forte legame tra povertà economica e povertà educativa.

Oltre due terzi degli assistiti Caritas (67,3%) ha un livello di istruzione basso o molto basso, con la prevalenza di persone con sola licenza media inferiore.

“Nascere e crescere in una famiglia povera può essere il preludio di un futuro connotato dalla deprivazione”, osserva la Caritas, sottolineando come sia urgente intervenire per spezzare questo circolo vizioso.

Di fronte a questa situazione, il rapporto auspica un rafforzamento delle politiche di contrasto alla povertà, per offrire concrete opportunità di riscatto a famiglie e individui in difficoltà.

Tuttavia, la grave crisi in cui versa l’Italia, oggi sottoposta anche alla Procedura d’Infrazione da parte della Commissione Europea, mostra un territorio incapace di fronteggiare le avversità economiche e, quindi, le necessità dei suoi residenti.

Dubai, una città dalle grandi opportunità

Ecco, allora, perché l’unica via della salvezza appare lasciare il proprio Paese, in cerca di lidi migliori, che possano assicurare una vita migliore.

Tra i Paesi più scelti da chi cerca un territorio più sicuro in cui vivere, ci sono gli Emirati Arabi Uniti.

In particolare, Dubai sta emergendo come un centro finanziario di prim’ordine a livello globale, attirando sempre più banche, società fintech e fondi di hedge fund.

Negli ultimi due anni e mezzo, il numero di aziende operanti nel settore finanziario è cresciuto notevolmente, passando da 3.500 a 5.000, con un aumento dei dipendenti da 29.000 a 40.000.

Il mercato immobiliare di Dubai offre ancora interessanti opportunità di investimento.

Sebbene il numero di abitazioni sia già oltre i 20 milioni a fronte di circa 3,5 milioni di residenti, secondo gli esperti il settore immobiliare potrebbe crescere ancora del 5-7% nel 2024.

A trainare la domanda sono soprattutto i giovani imprenditori e i soggetti con grandi patrimoni.

L’aumento della popolazione, con una crescita prevista intorno al 2-3%, è uno dei fattori chiave che sta sostenendo la domanda di immobili.

Le riforme introdotte dai governi del Golfo Persico, come i nuovi visti e le norme sulla proprietà aziendale, stanno inoltre favorendo l’afflusso di nuovi residenti stranieri.

Dubai, Eldorado per il mondo della finanza

Dubai sta diventando un vero e proprio Eldorado per banche, fondi di hedge e private equity di tutto il mondo.

Il Dubai International Financial Centre (DIFC), che quest’anno compie 20 anni, è stato protagonista di importanti novità normative, come la prima legge al mondo sui Digital Assets e nuove regole sulla sicurezza.

Ciò ha ulteriormente attirato l’interesse del mondo tech e dei venture capital.

In alcuni dei quartieri più esclusivi di Dubai, i canoni di locazione raggiungono livelli paragonabili a quelli delle città finanziarie più importanti al mondo, come la City di Londra e La Défense a Parigi.

Uno dei principali fattori di attrazione rimane l’aliquota fiscale, storicamente molto bassa (0% sugli utili, oggi al massimo del 9%), che continua a rappresentare un vantaggio competitivo per le aziende.

Dunque, Dubai si conferma una destinazione sempre più appetibile per il mondo della finanza globale, grazie a un mix di fattori che ne stanno consolidando il ruolo di hub finanziario di rilievo internazionale.

Così, trasferirsi a Dubai è la scelta di un numero sempre più alto di italiani, preoccupati per la loro vita, la loro famiglia e la loro attività.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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Dubai, Emirati Arabi Uniti

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