INAPP, Stipendi Italiani uguali da 30 anni, ma triplicati a Dubai

Uno dei gravi motivi per cui il mercato del lavoro in Italia è bloccato è il problema degli stipendi. L’INAPP ha affermato che da oltre 30 anni i salari degli italiani sono invariati e sproporzionati, al ribasso, a fronte del notevole innalzamento del costo della vita di queste tre decadi. Non stupisce, quindi, che i giovani talenti del Bel Paese si guardino attorno, in cerca di un Paese che possa offrire loro un’occupazione adeguata alla loro preparazione e economicamente interessante. Lavorare a Dubai nel 2024 significa proprio guadagnare tanto per lavorare lo stesso tempo, ma in un ambiente avanguardista e ricco di tutele.
Stipendio Italia

Uno dei gravi motivi per cui il mercato del lavoro in Italia è bloccato è il problema degli stipendi. L’INAPP ha affermato che da oltre 30 anni i salari degli italiani sono invariati e sproporzionati, al ribasso, a fronte del notevole innalzamento del costo della vita di queste tre decadi. Non stupisce, quindi, che i giovani talenti del Bel Paese si guardino attorno, in cerca di un Paese che possa offrire loro un’occupazione adeguata alla loro preparazione e economicamente interessante. Lavorare a Dubai nel 2024 significa proprio guadagnare tanto per lavorare lo stesso tempo, ma in un ambiente avanguardista e ricco di tutele.

INAPP: stipendi Italia bloccati al secolo scorso

Negli ultimi trent’anni, i salari in Italia sono rimasti praticamente immutati, registrando solo un modesto aumento dell’1%.

Questo contrasta fortemente con la crescita del 32,5% registrata negli altri paesi dell’area Ocse.

Inoltre, durante il 2020, in termini reali, gli stipendi sono diminuiti del 4,8%.

Questi dati allarmanti sono stati evidenziati da un rapporto dell’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (Inapp), presentato alla Camera dei Deputati.

Il mercato del lavoro italiano presenta diversi problemi strutturali, tra cui:

  • la stagnazione dei salari;
  • la diminuzione delle assunzioni;
  • le dimissioni;
  • la mancanza di opportunità di formazione. Anche dopo la pandemia, il mercato del lavoro continua ad essere influenzato da una serie di criticità, sia interne che esterne, che ne ostacolano la crescita.

La stagnazione dei salari è uno dei principali problemi del mercato del lavoro italiano.

In aggiunta, si registra una diminuzione delle assunzioni, con 414mila nuove attivazioni nel 2022 rispetto alle 713mila dell’anno precedente.

La pandemia ha colpito principalmente i giovani, che hanno confermato il recupero delle quote occupazionali, costituendo una percentuale significativa delle nuove assunzioni.

Altri problemi riguardano la diminuzione della forza lavoro giovanile e l’invecchiamento della popolazione attiva.

Nel 2022, la popolazione e la forza lavoro hanno mostrato un invecchiamento significativo, con un numero maggiore di lavoratori adulti anziani rispetto ai giovani.

Infine, la formazione continua ad essere un problema, coinvolgendo sempre meno lavoratori.

Solo il 9,6% delle persone tra i 25 e i 64 anni ha partecipato a corsi di formazione, rappresentando un calo rispetto all’anno precedente.

Lavorare a Dubai: gli stipendi triplicati

Sempre più giovani italiani oggi guardano all’estero per trovare un’occupazione più adeguata alla loro preparazione, anche in termini economici.

Tra i vari paesi più allettanti per inserirsi nel mondo del lavoro, la scelta più gettonata per lavorare all’estero nel nel 2024 è trasferirsi a Dubai.

Qual è il reddito a Dubai?

Come è risaputo, l’economia di Dubai è in una classe a parte a livello mondiale.

Ma come si riflette il prosperare del mercato interno sulle paghe?

Mentre in Italia gli stipendi soffrono pesantemente le conseguenze della recessione economica, negli Emirati Arabi Uniti il lavoro è sempre ben retribuito.

Chi porta le proprie competenze, conoscenze e abilità nei Paesi del Golfo Persico viene ricompensato e considerato un vero valore aggiunto per la società.

Di conseguenza, gli stipendi medi a Dubai sono stratosferici!

Tuttavia, va fatta una precisazione: mentre i salari mensili possono essere impressionanti, Dubai richiede tanto quanto offre.

Il costo della vita è notevolmente elevato e bisogna sgombrare il campo da un equivoco comune, ovvero che Dubai sia accessibile a tutti.

In realtà, per trasferirsi a Dubai è necessario un budget considerevole per vivere in modo confortevole.

Tuttavia, la città accoglie persone di tutte le nazionalità e le ricompensa in base al loro contributo umano e professionale.

Di conseguenza, lo stipendio medio negli EAU supera di quasi 3 volte quello italiano.

E se confrontiamo i salari tra Dubai e l’Italia, la differenza diventa ancor più evidente: le autorità hanno sempre voluto rendere Dubai “il Paese più felice del mondo” e gli stipendi generosi hanno senz’altro contribuito a raggiungere questo ambizioso obiettivo!

Lavorare a Dubai nel 2024 è la soluzione per guadagnare di più. Molto di più.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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Dubai, Emirati Arabi Uniti

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