OCSE: il futuro nero dell’economia italiana

Il futuro dell'economia italiana sembra essere incerto, poiché non vi sono nemmeno strumenti per risollevarla, tanto da essersi reso necessario tassare gli extraprofitti delle banche per sostenere l'economia italiana. I motivi per cui si è arrivati a tanto, poi, sono ancora più drammatici
Crisi Italia

Il futuro dell’economia italiana sembra essere incerto, poiché non vi sono nemmeno strumenti per risollevarla, tanto da essersi reso necessario tassare gli extraprofitti delle banche per sostenere l’economia italiana. I motivi per cui si è arrivati a tanto, poi, sono ancora più drammatici: l’involuzione economica ed il bilancio pubblico in cui è molto difficile far quadrare i conti.

Le terribili previsioni OCSE sulla regressione italiana

L’OCSE è un’organizzazione internazionale che si impegna a creare politiche migliori per migliorare la qualità della vita.

Il loro obiettivo è promuovere politiche che favoriscano la prosperità, l’uguaglianza, l’opportunità e il benessere per tutti.

Con quasi 60 anni di esperienza e conoscenza, collaborano con i governi, i responsabili delle politiche pubbliche e i cittadini per definire norme internazionali e trovare soluzioni basate sui fatti per affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali della nostra epoca.

L’OCSE offre un forum e un centro di conoscenza senza precedenti per la diffusione e lo scambio di dati, analisi, esperienze, buone pratiche e suggerimenti per le politiche pubbliche e la definizione di norme internazionali.

Ecco, dunque, che, tra l’altro, l’OCSE ha previsto che la crescita economica in Italia rallenterà dal 3,8% del 2022 all’1,2% quest’anno e all’1% nel 2024.

Questo è dovuto all’inflazione, che sta erodendo i redditi reali a causa della modesta crescita salariale e delle condizioni finanziarie che si stanno inasprendo.

Inoltre, il calo delle presenze turistiche ha fatto segnare un calo della domanda del 30%, 800 mila presenze in meno ad agosto e un Ferragosto che, dopo anni di crescita, non è stato da tutto esaurito.

L’attuale critica situazione economica italiana

Il PNRR avrebbe dovuto avere un impatto di 3 punti percentuali di PIL da qui al 2026, ma i dubbi sono leciti, considerando la difficoltà dell’Italia:

– a spendere i soldi europei;

– a rispettare le scadenze;

– a far partire i cantieri.

Va detto che, malgrado l’occupazione sia ai massimi storici, il lavoro è sottopagato e precario e, inoltre, si indeboliscono le tutele per chi il lavoro lo perde: pertanto è molto difficile che tutto questo si riverberi in una crescita dei consumi.

Il problema è che in Italia le pantomime sono la regola, quando in cassa non c’è un soldo, e bisogna fare le nozze coi fichi secchi.

Infatti, il governo dovrà fare i conti con la prossima legge di bilancio e quella successiva, per una serie di motivi.

Innanzitutto, la diminuzione dell’inflazione, figlia dell’aumento dei tassi d’interesse, è una buona notizia per i consumatori, ma un doppio brutto colpo per i grandi debitori come lo Stato italiano. Il costo del rifinanziamento del debito pubblico italiano sta crescendo, e per effetto del rallentamento dell’economia, deve mettere in previsione una crescita del rapporto debito/PIL, che grazie all’inflazione era sceso sotto quota 150%.

Inoltre, il prossimo anno le leggi di bilancio italiane torneranno a essere esaminate dalla Commissione Europea dopo anni di deroga a seguito dalla pandemia di Covid-19. Bisognerà tornare a rispettare le regole europee su debito e deficit e, quindi, a combattere con gli eurocrati per qualche decimale di spesa in più. Pertanto, si renderà necessario fare i conti con le turbolenze dei mercati e dello spread.

Ecco perché, la crisi dell’Italia di oggi, sarà la disfatta dell’Italia di domani.

L’Italia è già perduta: punta sul tuo futuro e trasferisciti a Dubai

Se in Italia la situazione è già drammatica, le opportunità di vivere come meriti non sono perdute.

In particolare, se quello che cerchi è un territorio all’avanguardia, dove i servizi funzionano, la burocrazia è snella, la legge precisa, la criminalità azzerata, l’economia in perenne crescita e la finanza agevolata, allora Dubai è la soluzione perfetta per te.

Infatti, Dubai, con la sua maestosa evoluzione economica, si erge come un vero miracolo nel panorama mondiale.

Una varietà di fattori straordinari rende Dubai la destinazione preferita per il trasferimento e gli investimenti:

Crescita Esplosiva: l’accelerata crescita economica di Dubai è una testimonianza di un’ambizione che si è concretizzata. La città ha trasceso le aspettative, passando da un’area di sabbia a una delle economie più dinamiche e diversificate al mondo;

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Centro Finanziario: con una rete di banche e istituzioni finanziarie di portata globale, Dubai è un polo finanziario di risonanza mondiale. Questo ambiente agevola le opportunità di business e investimento.

Abbandona l’Italia che ti ha già abbandonato, e trasferisciti a Dubai, il Paese che investe sui suoi investitori!

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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