Ispi, Italia secondo Paese più penalizzato dai dazi USA; l’economia degli Emirati Arabi continua a crescere

L’economia italiana è oggi stretta tra la stagnazione interna e la crescente pressione dei dazi USA, ponendo a rischio crescita e competitività. Uno studio recente dell’Ispi rivela che l’Italia è il secondo Paese UE più penalizzato dalle tariffe americane, subito dopo la Germania. In parallelo, gli Emirati Arabi Uniti – e in particolare Dubai – registrano una crescita economica in forte espansione, attirando sempre più attenzione da parte di imprese e investitori italiani alla ricerca di un contesto più dinamico e stabile.
Investire a Dubai

L’economia italiana è oggi stretta tra la stagnazione interna e la crescente pressione dei dazi USA, ponendo a rischio crescita e competitività. Uno studio recente dell’Ispi rivela che l’Italia è il secondo Paese UE più penalizzato dalle tariffe americane, subito dopo la Germania. In parallelo, gli Emirati Arabi Uniti – e in particolare Dubai – registrano una crescita economica in forte espansione, attirando sempre più attenzione da parte di imprese e investitori italiani alla ricerca di un contesto più dinamico e stabile.

Dazi USA: Italia agli ultimi posti in Europa

Secondo l’Ispi, oggi l’Italia è il secondo Paese UE più colpito dai dazi statunitensi, con una tariffa media dell’8%, rispetto al 6,7% medio UE.

Se le tariffe dovessero salire al 50%, il PIL italiano risulterebbe ridotto dello 0,6%, contro lo 0,8% della Germania e lo 0,4% della Francia.

Oltre ai dazi, il deprezzamento del dollaro (-13% dall’inizio del secondo mandato Trump) ha creato un “dazio implicito” che pesa per circa il 21% sugli esportatori italiani verso gli USA.

Insieme, dazi reali e cambio sfavorevole stanno erodendo la competitività del Made in Italy sui mercati esteri.

L’attuale contesto vede la crescita dell’Italia agonizzare sotto l’1%.

Con previsioni al -0,6% nel caso di dazi pesanti, la tenuta dell’economia italiana è seriamente a rischio.

Intanto, le imprese faticano a pianificare in un contesto di elevata volatilità geopolitica e tariffaria.

Economia di Dubai: un rifugio in crescita

Contrariamente, l’economia di Dubai e degli Emirati Arabi Uniti registra un trend nettamente positivo.

Secondo il FMI, l’economia degli EAU crescerà del 5,1% nel 2025, con l’inflazione stabile attorno al 2% e una disoccupazione contenuta all’1,7%.

Dubai guida la ripresa con +3,3% nel 2025 e +3,5% nel 2026.

Un ambiente più dinamico per chi vuole investire a Dubai.

Dubai ha costruito un ecosistema attrattivo grazie a precise strategie:

  • nessuna imposta sul reddito personale;
  • infrastrutture all’avanguardia;
  • hub finanziario regolamentato;
  • settore turistico robusto.

La sua economia diversificata punta su tecnologia, logistica e servizi finanziari, riducendo l’esposizione al petrolio.

Imprenditori italiani: nuova frontiera a Dubai

Mentre l’Italia affronta una crisi reale tra dazi, dollaro debole e crescita stagnante, gli imprenditori nostrani guardano a Dubai come trampolino per espandere il business.

Aprire una società negli Emirati offre accesso a mercati globali, vantaggi fiscali e stabilità economica.

Molte aziende italiane stanno già diversificando con successo e i dati confermano un aumento degli IDE verso Dubai.

La crisi in Italia messa in evidenza dai dazi USA e da un dollaro debole ha creato uno scenario economico difficile per le imprese.

Al contrario, investire a Dubai appare sempre più convincente: un’economia di crescita costante, un ambiente business-friendly e prospettive internazionali.

Per gli imprenditori italiani, Dubai non è più solo una meta esotica, ma una piattaforma strategica per il futuro.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
Bay Square

Dubai, Emirati Arabi Uniti

Contattaci

Numero Verde

800 180 690

WhatsApp

Chatta con noi

Rispondiamo entro 24 ore