L’Italia continua a essere teatro di un preoccupante incremento di fallimenti aziendali. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Cerved, nel solo 2024 si sono registrati 9.194 fallimenti, con un aumento del 17,2% rispetto all’anno precedente. Le cause sono note: aumento dei costi, indebitamento cronico, pressione fiscale e una concorrenza sempre più feroce. In questo scenario, cresce il numero di imprenditori che decidono di costituire una società a Dubai e aprire un conto corrente offshore a Dubai per proteggere il proprio patrimonio e rilanciare il proprio business in una giurisdizione più stabile e favorevole.
L’economia italiana sotto pressione: settori in crisi e imprese allo stremo
La crisi in Italia colpisce in particolare l’industria, le costruzioni e il settore dei servizi.
Le imprese più giovani, con meno di 5 anni di vita, rappresentano una parte significativa dei fallimenti, rivelando l’incapacità strutturale di sostenere la pressione fiscale e i costi gestionali.
In questo contesto, l’economia italiana si dimostra sempre più vulnerabile e imprevedibile, spingendo molti imprenditori a valutare opzioni estere per dare continuità alla propria attività.
Una delle soluzioni più apprezzate è aprire una società a Dubai, Paese avanguardista e promettente.
Liquidazioni e chiusure volontarie: il trend che spinge all’estero
Accanto ai fallimenti, cresce anche il numero di liquidazioni volontarie: +12,7% nel 2024.
Si tratta spesso di scelte strategiche per evitare danni maggiori o per ripartire altrove, in ambienti economicamente più sani.
Sempre più imprenditori comprendono che aprire un conto corrente a Dubai può rappresentare il primo passo per strutturare una nuova impresa in una giurisdizione con fiscalità competitiva, accesso agevolato a capitali stranieri e un ambiente favorevole agli investimenti.
La costituzione di una società a Dubai permette inoltre una gestione snella, internazionale e fiscalmente efficiente.
Perché aprire una società a Dubai conviene davvero
Dubai è oggi considerata una delle mete più attrattive per chi vuole avviare una nuova attività all’estero.
Le Free Zone offrono il 100% di proprietà straniera, nessuna imposta sul reddito societario in molte aree, e totale rimpatrio dei profitti.
Inoltre, aprire un conto corrente per società in Free Zone consente una gestione bancaria internazionale, con piena operatività anche dall’Europa.
Non è un caso che sempre più italiani si chiedano perché aprire un conto corrente a Dubai, scoprendo vantaggi che vanno dalla riservatezza bancaria alla tutela patrimoniale.
Le nuove leggi italiane non bastano a salvare le imprese
Nonostante la riforma del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza abbia introdotto strumenti come la composizione negoziata, il concordato preventivo e il piano di risanamento, il numero di imprese salvate resta marginale rispetto al totale di quelle che chiudono.
Di fronte a uno Stato che sembra offrire più burocrazia che sostegno, aprire un conto corrente offshore a Dubai e costituire una società a Dubai rappresentano per molti un’alternativa concreta e legale per sfuggire a un sistema fiscale opprimente e all’instabilità normativa che caratterizza l’economia italiana.
Daniele Pescara Consultancy: il partner ideale per il tuo business a Dubai
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In un momento in cui l’economia italiana soffre, affidarsi a chi conosce a fondo il mercato emiratino è la chiave per trasformare una crisi in opportunità.


