Eurostat, povertà per il 9% dei lavoratori full time in Italia: occorre lavorare a Dubai per guadagnare bene

Secondo i dati più recenti pubblicati da Eurostat, il 9% dei lavoratori full time in Italia vive in una condizione di povertà. Si tratta di persone con un reddito inferiore al 60% del reddito mediano nazionale, nonostante siano occupate a tempo pieno. Questo dato è in crescita rispetto all’8,7% del 2023, e pone l’Italia tra i Paesi europei con la maggiore incidenza di “working poor”, subito dopo la Spagna (9,6%) e ben al di sopra di nazioni come la Germania (3,7%) o la Finlandia (2,2%). Il dato diventa ancora più preoccupante per i lavoratori autonomi, dove la quota di poveri raggiunge il 17,2%.
Lavorare a Dubai

Secondo i dati più recenti pubblicati da Eurostat, il 9% dei lavoratori full time in Italia vive in una condizione di povertà. Si tratta di persone con un reddito inferiore al 60% del reddito mediano nazionale, nonostante siano occupate a tempo pieno. Questo dato è in crescita rispetto all’8,7% del 2023, e pone l’Italia tra i Paesi europei con la maggiore incidenza di “working poor”, subito dopo la Spagna (9,6%) e ben al di sopra di nazioni come la Germania (3,7%) o la Finlandia (2,2%). Il dato diventa ancora più preoccupante per i lavoratori autonomi, dove la quota di poveri raggiunge il 17,2%.

Giovani e poco istruiti: le vittime della povertà lavorativa

La povertà lavorativa in Italia colpisce in modo particolare i giovani tra i 16 e i 29 anni (11,8%) e i lavoratori con un basso livello di istruzione.

Chi ha solo la scuola dell’obbligo ha una probabilità del 18,2% di essere povero, mentre tra i laureati la quota scende al 4,5% (comunque in aumento rispetto al 3,6% dell’anno precedente).

Questi numeri raccontano un’Italia in cui il lavoro non garantisce più sicurezza economica, alimentando una crescente fuga di competenze verso l’estero.

Dubai: opportunità lavorative e redditi competitivi

In netto contrasto con la situazione italiana, Dubai offre uno scenario lavorativo molto più favorevole.

L’economia emiratina continua a crescere, con settori come tecnologia, finanza, turismo e logistica in piena espansione.

I lavoratori qualificati trovano stipendi competitivi, zero tassazione sul reddito personale e un costo della vita che, pur elevato, è sostenuto da salari più alti.

Non sorprende che molti professionisti italiani stiano valutando la possibilità di lavorare a Dubai per migliorare il proprio tenore di vita.

Aprire società a Dubai: una scelta strategica

In un contesto di precarietà economica in Italia, sempre più imprenditori e freelance decidono di aprire società a Dubai per accedere a un ambiente più dinamico, favorevole all’innovazione e con una fiscalità leggera.

Le free zone di Dubai offrono vantaggi significativi: proprietà estera al 100%, esenzioni fiscali per diversi anni e procedure snelle per la costituzione di un’azienda a Dubai.

È una scelta strategica per chi vuole costruire un futuro più solido, al riparo da instabilità e incertezze normative.

Un ecosistema in crescita per imprenditori e lavoratori

Dubai sta investendo pesantemente per diventare un centro globale per il business e l’innovazione.

I programmi di digitalizzazione, sostenibilità e attrazione di talenti stranieri rendono l’emirato una delle mete più ambite da chi cerca opportunità reali di crescita economica.

Avviare un’azienda a Dubai significa non solo operare in un ambiente efficiente, ma anche far parte di un ecosistema internazionale in costante sviluppo, aperto a nuove idee e mercati.

Dal disagio italiano alla rinascita all’estero

I dati Eurostat confermano un quadro allarmante: in Italia, anche chi lavora a tempo pieno può ritrovarsi in povertà.

Questo spinge molti a guardare oltreconfine per cercare una vita migliore.

Lavorare o aprire una società a Dubai non è più un sogno irrealizzabile, ma una scelta concreta per sfuggire alla stagnazione e valorizzare le proprie competenze in un contesto che premia merito, impegno e visione imprenditoriale.

Daniele Pescara
CEO & Founder Daniele Pescara Consultancy | Presidente FenImprese Dubai
Esperto in protezione patrimoniale, fiscalità e internazionalizzazione a Dubai; Master Partner nel Network de Il Sole 24 Ore, Forbes Professionals 2025 e 2026, menzionato da Forbes, Italpress, Il Sole 24 Ore e Gulf News.
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